Il Tirreno

Pisa

Sfilano contro la “Buona scuola”

Sfilano contro la “Buona scuola”

Gli studenti in corteo fanno tappa sotto le sedi di Comune, Provincia e Ctt

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Gli studenti tornano in piazza contro la “Buona scuola”. E la riforma del governo Renzi diventa l’occasione per mettere tutti sotto accusa: dall’amministrazione comunale a quella provinciale, dal governo alla Ctt Nord. Ieri, nella giornata internazionale dello studente, circa cinquanta studenti medi, seguiti dai blindati delle forze dell’ordine, poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa, hanno attraversato in corteo il centro intonando slogan contro il governo, il sindaco Filippeschi e il Pd.

«Con la Buona scuola, il governo impone con violenza tagli alla didattica e all’edilizia scolastica – accusano gli studenti -. Vogliamo un cambio di passo: scuole sicure, laboratori, materiale didattico e spazi per gli studenti». Con una sorta di percorso a tappe, i manifestanti hanno attraversato il centro “toccando” le varie sedi istituzionali. Prima un sit-in sotto Palazzo Gambacorti per contestare le politiche scolastiche e quelle abitative dell’amministrazione, poi un presidio sotto la sede del provveditorato in via Pascoli. Nel mezzo slogan e cori contro la Lega Nord per rispondere, dopo la manifestazione di sabato del Carroccio e della contro-manifestazione terminata con scontri con la polizia e feriti, «alla provocazione di partiti che per mantenere i loro privilegi cercano di innescare una guerra tra poveri». A finire nel mirino dei manifestanti anche la Provincia, la cui sede è stata bersagliata da un fitto lancio di rotoli di carta igienica, e la Ctt Nord, alla quale gli studenti contestano «l’inefficienza e l’insicurezza di viaggiare in bus». Disagi che i manifestanti hanno evidenziato anche con un blocco temporaneo del terminal di via Battisti prima di concludere la manifestazione in piazza Sant’Antonio. Nel pomeriggio altro corteo, con studenti medi ed universitari uniti per protestare non solo contro la “Buona scuola”, ma anche contro «le molteplici forzature democratiche che il governo ha compiuto con l’approvazione del Jobs Act e dello Sblocca Italia». Dalle questioni nazionali a quelle locali. In piazza, gli studenti hanno contestato anche le «politiche di criminalizzazione del fenomeno della movida», rivendicando spazi di aggregazione.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa