Il Tirreno

Pisa

La Francesca è nuova solo nel nome

di Giacomo Pelfer
La Francesca è nuova solo nel nome

L’arteria Bis è la tangenziale del Cuoio, ma è in pessime condizioni: tutta buche e avvallamenti

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SANTA CROCE SULL’ARNO. È la tangenziale del comprensorio. La strada delle aziende e dei pendolari. Una sorta di grande arco che partendo da Ponticelli va ad abbracciare tutti i comuni della sponda destra del Valdarno fino a Fucecchio.

Un’arteria vitale, percorsa ogni giorno da migliaia di veicoli, ma che si presenta come un pessimo biglietto da visita per il comprensorio e il suo distretto. È arrivata al limite, ormai, la situazione della Nuova Francesca, la cosiddetta Bis, specie nel tratto che attraversa il territorio comunale di Santa Croce, dove si concentra il grosso del traffico pesante, con furgoni e tir in transito frenetico verso le aziende. Un traffico che ha trasformato la carreggiata stradale in una sorta di campo minato pieno di insidie. Una distesa di buche, schianti e avvallamenti, con l’asfalto frammentato in mille pezzi. Ostacoli che fanno sobbalzare auto e furgoni facendo vibrare vistosamente le sospensioni. Forte l’esasperazione tra i cittadini, in particolare fra titolari e dipendenti di aziende costretti a fare i conti, ogni giorno, con le condizioni di una strada che continua a sgretolarsi.

Un bel problema che investe in primis proprio il Comune di Santa Croce, l’unico ad aver preso in carico la competenza della strada un tempo di esclusiva responsabilità della Provincia. «Non si è trattato di una scelta – spiega il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Elisa Bertelli – ma di una responsabilità dalla quale non potevamo sottrarci. Dipende dal contesto urbanistico, che nel nostro caso ingloba la Bis all’interno dell’ambito urbano. È lo stesso meccanismo per il quale la Francesca ormai è di competenza dei Comuni».

A differenza delle altre amministrazioni, però, Santa Croce si ritrova sulle spalle anche la non indifferente “grana” della Bis. Una situazione che richiede soldi e interventi pesanti: «Non è pensabile intervenire con una semplice asfaltatura – dice Bertelli – Le condizioni della strada sono tali da richiedere un intervento massiccio, la cui spesa, però, è impossibile da prevedere in un unico bilancio. Per questo abbiamo deciso di intervenire a pezzi, destinando di volta in volta una quota di risorse con l’obiettivo di sistemare tutto il tratto nell’arco di alcuni anni».

Per il 2015, lo stanziamento per le manutenzioni stradali è di 260mila euro: di questi, almeno 150mila andranno per la Francesca Bis. «Contiamo di far partire il cantiere nei prossimi mesi», dice l’assessore. Il tutto senza dimenticare il sospirato braccetto della Bretella del Cuoio, quello sul lato di Castelfranco, che permetterebbe di alleggerire di molto il traffico della Bis.

«Il progetto è pronto e le risorse ci sono» dice il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti, che conta di dare il via al cantiere nel 2016.

Fino ad allora, le tante aziende che fanno la spola con Santa Croce sono costrette ad usare via delle Confina, che in quanto a buche e schianti fa il paio con la Francesca Bis. Sulla stessa strada, da anni, si parla anche di rimpiazzare i vecchi semafori con nuove e più sicure rotatorie. Tuttavia, mentre per Santa Croce il tema è rinviato a dopo la sistemazione della strada, per Castelfranco esiste già un progetto redatto dalla Provincia per il quale l’amministrazione è a caccia di finanziamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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