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appello di noi adesso pis@

Il Comune compri l’ex Casa cantoniera lungo l’Aurelia

PISA. Noi Adesso Pis@ rilancia la sua campagna “È anche tuo”. Ieri mattina la lista civica ha riproposto all’attenzione pubblica un immobile abbandonato di cui si era già occupata in passato e ne ha...

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PISA. Noi Adesso Pis@ rilancia la sua campagna “È anche tuo”. Ieri mattina la lista civica ha riproposto all’attenzione pubblica un immobile abbandonato di cui si era già occupata in passato e ne ha consigliato al Comune l’acquisizione attraverso la pratica del federalismo demaniale: si tratta dell’ex Casa Cantoniera di via Ippica, nei pressi di via Aurelia, di proprietà dell’Anas, ma che, di fatto, risulta incustodita ormai da diversi anni, come testimonia anche lo stato di degrado in cui versa.

Le idee di Diego Petrucci, capogruppo della lista civica, sulla destinazione dell’immobile sono chiare: «Si tratta di uno spazio potenzialmente prezioso per la città, che, grazie alle sue dimensioni, potrebbe diventare la sede sia della Magistratura dei Satiri che della Barca Celeste, due squadre ad oggi prive di una palestra». La proposta, d’altronde, era già stata avanzata il 26 novembre del 2013, quando in consiglio comunale venne approvato l’ordine del giorno con il quale Noi Adesso Pis@ chiedeva di presentare domanda all’Agenzia del Demanio per entrare in possesso, a titolo gratuito, della proprietà. Nonostante il largo consenso iniziale, l’idea è poi finita nel dimenticatoio in seguito ad un primo rifiuto da parte dell’Anas. Fino a ieri, quando la lista civica è tornata sul luogo per denunciare lo stato di fatiscenza in cui la casa cantoniera si trova: l’esterno è una sorta di discarica a cielo aperto, con indumenti, bottiglie e oggetti di ogni genere, mentre da una finestra è possibile scorgere all’interno un letto rifatto, una sedia e una lampadina tascabile, segno che qualcuno ci abita. Per proporre una riqualificazione a fini sociali e aggregativi non solo della proprietà, ma di tutta l’area circostante, Noi Adesso Pis@ lancia dunque un messaggio a tutte le forze politiche cittadine per sollecitare insieme l’Anas e il Demanio, «affinché il Comune entri finalmente in possesso dell’immobile. Questo lungarno è meraviglioso – fa notare Petrucci – potrebbe rivelarsi il luogo giusto in cui decentrare la movida pisana».

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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