Sicurezza
«Accessi sbarrati dalle forze dell’ordine»
PISA. Vittorio Sgarbi, uno dei massimi critici d’arte italiani, la Confesercenti pisana propone di chiudere piazza dei Cavalieri per liberarla dalla movida molesta. Che ne pensa? «La movida si chiama...
PISA. Vittorio Sgarbi, uno dei massimi critici d’arte italiani, la Confesercenti pisana propone di chiudere piazza dei Cavalieri per liberarla dalla movida molesta. Che ne pensa?
«La movida si chiama così perché si muove. Quindi ogni forma di chiusura rischia di non funzionare se non diamo un’alternativa. E nemmeno il proibizionismo serve se si vuole impedire alle persone di riunirsi. Ma se in quello spazio avvengono fatti criminosi allora credo che sia una soluzione giustificata».
Proprio così: da tempo è bersaglio di spaccio, commercio abusivo di alcol e danneggiamenti.
«Allora esiste una fattispecie di reato che motiva la censura. Il messaggio deve essere: chiudiamo la piazza perché uno dei monumenti storici e simbolici della città va tutelato ma ai giovani indichiamo un luogo “x” dove riunirsi, ovviamente facendo rispettare le regole e la legalità».
Perché piazza dei Cavalieri non è adatta alla movida e un’altra sì. Non dovrebbero bastare i controlli dei vigili?
«Beh, perché ci sono dei luoghi, come il Quirinale, piazza della Signoria o appunto Piazza dei Miracoli e piazza dei Cavalieri il cui carattere storico va tutelato. Ma impedire la possibilità di ritrovo è un errore. Come alternativa, io suggerirei un posto illuminato bene, che favorisce una “buona” movida e facilita i controlli».
Confesercenti non ha specificato come chiuderla. Lei come farebbe?
«Credo potrebbe bastare un presidio di polizia. Una cosa è eseguire controlli ordinari, servirebbero maggiori risorse. Un’altra far piantonare la piazza dalla polizia».
Sono famose le sue visite notturne ai musei. A turisti e cittadini verrebbe negato lo stesso diritto, non crede?
«Le modalità di accesso devono essere studiate. Potrebbe essere anche un’occasione per valorizzare la piazza dal punto di vista turistico, trasformarla in una sorta di museo notturno, magari creando visite destinate a gruppi limitati di persone. Io trovo la proposta di Confesercenti ragionevole se siamo a questi estremi. Del resto in Piazza dei Miracoli è consentito bivaccare?»
No.
«Ecco. D’ora in poi anche in piazza dei Cavalieri si accede per vedere ma non per bere. “Vedere ma non bere”, può diventare uno slogan. Ma, ripeto, la movida si può orientare, non frenare».
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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