Finanza
Spuntano dubbi sull’edificabilità dell’area
Gli interrogativi sono di Fratelli d’Italia. Secondo Bedini c’è bisogno di un’accurata bonifica
PISA. «L’area su cui sorgerà la moschea è veramente edificabile?». A porre l’interrogativo è Fratelli d’Italia (Fdi) che, attraverso il portavoce provinciale Filippo Bedini, chiede di «verificare se l’area necessita di un’accurata bonifica». Oltre a sottolineare la presenza di un insediamento abusivo nell’edificio diroccato di quello che fu uno sfasciacarrozze, Bedini ricorda «come lo “sfattino” che c’era nello spazio destinato a diventare moschea, fosse solito fare le cose in modo “sbrigativo” e probabilmente l’attenzione verso lo smaltimento di olii, batterie e liquidi vari delle auto che venivano distrutte non era quella che oggi è prevista dalle norme igienico-sanitarie ed ecologiche». Per Fdi il timore è che il «terreno sia fortemente inquinato». «E ciò – prosegue il partito, ribadendo l’assoluta contrarietà alla costruzione della moschea – sarebbe preoccupante non solo per chi ci vive, ma soprattutto considerando il fatto che l’area è destinata ad accogliere un centro islamico che diventerà meta di centinaia di persone». «Vogliamo che le cose siano fatte come deve farle qualunque altro privato che voglia costruire su un terreno le cui condizioni “di salute” sono quantomeno dubbie – aggiunge Bedini – e per questo è necessario verificare con dei carotaggi se gli sversamenti che potrebbero esserci stati abbiano causato conseguenze negative sulla salubrità dell’area. Se così fosse sarebbe imprescindibile provvedere, prima di qualsiasi realizzazione, a una bonifica radicale del terreno». Un aspetto, quello dell’eventuale inquinamento del lotto destinato alla moschea, che secondo Fdi «potrebbe anche rappresentare un ostacolo difficile da superare per la proprietà, che già lamenta di non avere fondi a sufficienza per procedere con l’inizio dei lavori».(d.r.)
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