Attenzione
C’è un nuovo progetto per la maxi moschea
Rielaborata l’ipotesi iniziale, i cui costi di realizzazione sono stati ritenuti eccessivi Scomparirà il minareto alto 25 metri, ma occuperà circa quattromila metri quadrati
PISA. I lavori dovevano partire entro la fine del 2015, ma gli eccessivi costi di realizzazione hanno imposto uno stop alla costruzione della moschea che sorgerà nel quartiere di Porta a Lucca.
L’iter per offrire ai musulmani un luogo non solo di culto, ma anche culturale e di aggregazione comunque continua e nei prossimi mesi a Palazzo Gambacorti potrebbe essere depositato il progetto definitivo che dovrà passare al vaglio degli uffici tecnici comunali e probabilmente anche di quelli della Soprintendenza.
Per la Comunità islamica pisana è stato però necessario ripartire dall’inizio, rielaborando il progetto preliminare che prevedeva un investimento totale di circa cinque milioni di euro. Una spesa fuori dalla portata della comunità, che punta a rivedere il progetto - affidato ad uno studio di architettura di Massa e Cozzile - soprattutto per ridurne i costi. Le dimensioni degli edifici che, oltre al luogo di culto, offriranno anche spazi per attività ludiche e culturali, dovrebbero rimanere le stesse del progetto preliminare, ma rispetto alla sfarzosa costruzione pensata inizialmente, il progetto in fase di rielaborazione prevede un complesso religioso più modesto, ripensato soprattutto nell’aspetto estetico. Dal disegno originario, in particolare, scomparirà - o in ogni caso sarà notevolmente ridimensionamento - il minareto che il progetto base prevedeva con un’altezza di 25 metri.
La moschea che nascerà a Porta a Lucca, su un terreno a forma triangolare situato tra via del Brennero e via Chiarugi, sarà quindi meno appariscente. E il minareto, uno degli elementi principali dei luoghi di culto musulmani, che nei mesi scorsi è diventato il pretesto per scatenare, con tanto di raccolta firme e la nascita di un comitato, l’offensiva di chi una moschea sul territorio comunale non la vuole, non rischia più di diventare concorrenziale con la più famosa Torre Pendente.
L’edificio nascerà su un’area di circa 4.000 metri quadrati già di proprietà della Comunità islamica pisana (acquistata per circa 115.000 euro), un tempo occupata da uno sfasciacarrozze e sulla quale un vecchio progetto prevedeva la costruzione di un condominio e di un parcheggio pubblico. La moschea sarà orientata verso la Qibla (sud-est), la direzione della città della Mecca. Con il nuovo progetto dovrebbero rimanere invariate le dimensioni della struttura e la suddivisione degli spazi interni: un’ampia sala al piano terra (di circa 500 metri quadrati) con due soppalchi, uno dei quali riservato alle donne, con una cupola (altro elemento distintivo dei centri religiosi islamici) inserita al centro dello stabile. A questo dovrebbe aggiungersi una seconda struttura da destinare a centro culturale: un luogo aperto a tutti, da destinare soprattutto a progetti ed attività di integrazione. A servizio degli stabili saranno realizzati anche parcheggi e un’area a verde.
La possibilità di realizzazione di un edificio di culto nella zona deriva da una modifica alla variante urbanistica approvata nell’aprile 2013 che prevede la costruzione di una struttura da destinare a “servizi” religiosi su una superficie totale edificabile di 1.500 metri quadrati, di cui 1.000 da destinare ad edifici di culto e il restante per attività culturali e sociali.
Terminato il progetto, la Comunità islamica lo dovrà sottoporre agli uffici tecnici del Comune e, se risulterà conforme alle prescrizioni dettate dalla variante urbanistica approvata nella scorsa consiliatura, potrà avviare i lavori per la costruzione di quella che sarà la prima moschea su suolo comunale, i cui costi saranno tutti a carico della Comunità islamica pisana, che potrà contare anche su risorse che potrebbero arrivare da altri centri islamici italiani.
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