Il Tirreno

Pisa

Biblioteca provinciale da salvare

Mobilitazione degli studenti-utenti per evitare l’annunciata chiusura a gennaio

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PISA. «Oltre ad essere un dispiacere, la chiusura della biblioteca provinciale è uno spreco di spazi, risorse, servizi utili a garantire una materia ormai rara nella società: la cultura».

Con una lettera alle istituzioni locali, le decine di studenti che ogni giorno frequentano la biblioteca provinciale lanciano un grido di allarme e un appello: «La biblioteca è un patrimonio di tutti, occorre uno sforzo per salvaguardarlo».

«Già da qualche mese si paventa la chiusura a fine anno della biblioteca provinciale del complesso Marchesi – si legge nella lettera, supportata da una raccolta firme sottoscritta da centinaia di utenti -. Il momento tanto temuto dai frequentatori di questo luogo sembra essere prossimo: dal primo gennaio la biblioteca non garantirà più i suoi servizi, a causa dei tagli imposti dalla riforma Delrio che sono andati a colpire nel vivo una delle più basilari e spesso sottovalutate necessità dell’uomo: la cultura e l’informazione libera. La biblioteca da decenni svolge un ruolo di fondamentale importanza per la cittadinanza, per gli studenti universitari e quelli liceali - prosegue la lettera -. Ogni giorno decine di persone si recano in questi spazi per studiare, usufruendo dei numerosi servizi offerti: dai dizionari di varie lingue alla consultazione di libri e volumi giuridici ed economici, oltre alla possibilità di accedere alla banca dati delle testate di molti importanti quotidiani da fine '800 in poi».

Aderendo alla rete Bibliolandia «la biblioteca garantisce la reperibilità di libri difficilmente trovabili – continua la missiva -; le postazioni internet e la consultazione di quotidiani garantiscono a molti cittadini di attingere all’informazione liberamente e gratuitamente e l’ambiente garantisce intimità, per molti diventato quasi familiare. Riconosciamo la nota positiva con “l’inglobamento” nel personale universitario delle bibliotecarie, che ha evitato la mobilità, ma chiediamo un ulteriore sforzo alle istituzioni per salvaguardare questo luogo, la cui possibile chiusura sarebbe uno spreco di spazi, risorse e servizi utili alla cittadinanza».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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