Gioco
Neonato a bordo del furgone con un carico di rifiuti tossici
PISA. Neonato al fianco e rifiuti tossici nel cassone. Viaggiava al volante di un furgone con moglie e figlio di pochi mesi il conducente di un veicolo, con le sponde del cassone molto alte a...
PISA. Neonato al fianco e rifiuti tossici nel cassone. Viaggiava al volante di un furgone con moglie e figlio di pochi mesi il conducente di un veicolo, con le sponde del cassone molto alte a oscurare l’interno, che ha insospettito i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile al punto da volerlo fermare. È successo di pomeriggio in piazza Guerrazzi. Il conducente, un volto noto delle forze dell’ordine, nell’agosto 2014 si tuffò in Arno con altri due compari in un tentativo di fuga dopo aver saccheggiato diverse auto di turisti. Vennero ripescati e arrestati tutti e tre. Ora il giovane è in prova ai servizi sociali e vive in una delle villette costruite per i nomadi a Coltano. Esibisce un casellario giudiziale corposo e non ha smesso di infilarsi nei guai. L’ultimo è una denuncia per trasporto abusivo di rifiuti. Il nomade aveva un carico particolare: 19 fusti di metallo e su alcuni c’era la scritta “rifiuti nocivi, scarto di lavorazione conceria del pellame". Non erano pieni, ma era sufficiente avvicinarsi per sentirne i miasmi irritanti. Non solo. Sul pianale erano presenti anche cinque lavatrici, parzialmente cannibalizzate. Quando i carabinieri hanno chiesto conto al conducente su provenienza e destinazione del carico, il rom ha risposto che li aveva raccolti per trasportarli in un centro di raccolta metalli di Livorno dove glieli avrebbero pagati. Un’attività svolta senza licenza. Che gli ha procurato l’ennesima denuncia. Il carico è stato sequestrato. (p.b.)
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