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Pisa

Lite in strada diventa show in Tribunale

Lite in strada diventa show in Tribunale

Arrestati dai carabinieri due amici alterati dall’alcol. In caserma uno rompe a testate un quadro, scenate anche in aula

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PISA. Prima l'arresto in strada per una lite con i carabinieri innescata dalla contestazione di una guida alterata dall'alcol. Poi lo show in caserma e, infine, anche davanti al giudice. Che fossero in un bar o in un'aula di Tribunale non deve aver fatto grande differenza per Fabio Demuru, 48 anni, originario della provincia di Nuoro, residente a Pisa e il dominicano Josè Francisco Montilla Polanco, 36 anni, anche lui residente in città, arrestati per resistenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza (l'immigrato) e ubriachezza molesta per l'italiano.

Il giudice Luca Salutini, che li ha redarguiti più volte durante l'udienza per le loro intemperanze, ha convalidato l'arresto disponendo per entrambi i domiciliari.

La giornata per i due amici è iniziata presto e sotto una cattiva stella. Alle 7,15 sono entrati in un bar sull'Aurelia con modi poco urbani. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno visto una Peugeot 206 station wagon procedere con un andamento incerto dalla quale sono scesi Demuru e Polanco.

Dentro il bar, secondo l'accusa, i due hanno iniziato a gridare e dare pugni ai videogiochi. La vista dei militari li ha persuasi a uscire, ma non a smettere di dare fastidio. I richiami degli uomini in divisa non sono serviti.

Saliti sulla Peugeot 206 sono partiti in direzione di via Livornese anche se di lì a poco un carabiniere ha intimato l'alt. A fatica e dopo molte resistenze i due hanno consegnato i documenti e quando al dominicano è stato contestata la guida in stato di ebbrezza è iniziato lo scontro partito con una serie di offese, proseguito con spintoni e urla e concluso con le manette sia per Montilla che per Demuru.

Nel frattempo è arrivata anche una seconda auto di servizio e con grande sforzo sono stati caricati a bordo.

Ormai fuori controllo, i due hanno proseguito con lo show. Durante il trasferimento in caserma, il dominicano ha continuato a dare testate ai vetri dell'auto, oltre a offendere senza sosta i due carabinieri. Stesse scene in caserma dove con una testata ha rotto il vetro di un quadro.

Il magistrato in turno, avvisato degli arresti, ha disposto il rito direttissimo in Tribunale nella stessa mattina.

Ammanettati e portati in aula, Demuru e Montilla hanno replicato un copione che già li aveva inguaiati. Di fronte al giudice Salutini, il sardo ha urlato e battuto pugni sul tavolo sostenendo «che la giustizia avrebbe altro da fare che pensare a me».

Gli ha fatto da spalla il dominicano che, dopo aver di nuovo minacciato i carabinieri, ha cominciato a inveire confermandosi fuori di sé. L'udienza si è conclusa con gli arresti domiciliari per entrambi.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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