Il Tirreno

Pisa

L’albergo chiuso è nel degrado E qualcuno lo svuota

di Sharon Braithwaite
L’albergo chiuso è nel degrado E qualcuno lo svuota

Una decina di dipendenti allarmati: sono creditori privilegiati «Lavorato per anni senza percepire regolarmente il salario»

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SAN GIULIANO. Sono tornati i camion a caricare mobili e arnesi all’ex Hotel di Pisa. Ieri mattina due camion sono stati avvistati in prossimità di due ingressi della struttura alberghiera di via del Brennero. A otto mesi dall’apposizione dei sigilli e a poche settimane dal fallimento della società che l’ha gestito fino a marzo (la Cms Hotel di Simone Salsini, ex consigliere comunale del Comune di Porcari), l’hotel è in stato di abbandono. Gli unici che lo “abitano” saltuariamente sono alcuni misteriosi addetti che in questi giorni stanno portando via quanto rimasto. Intanto, tra i dipendenti aleggia un forte sconforto. Stanno ancora aspettando risposte sulla reale destinazione dei beni prelevati e del denaro che sarà ricavato dalla loro vendita. Sono almeno una decina, lo ricordiamo, gli storici lavoratori della struttura che ancora devono ricevere ben sette mensilità.

«È una beffa: abbiamo lavorato con serietà per anni senza percepire un regolare stipendio. L’hotel ha funzionato grazie a noi – dicono sconsolati -. In quanto ex dipendenti siamo “creditori privilegiati” della vendita dei mobili e quant’altro. Sulle pagine del Tirreno, nessuno ha risposto alla nostra domanda: dove andranno a finire questi soldi? È inaccettabile che tutti facciano finta di non sapere».

A queste persone spettano anche altre mensilità dovute dalla precedente gestione: si tratta di Iniziative Turistiche srl di Luigi Simari, fallita nel 2013. Le chiavi dell'immobile, che era di proprietà di Hotel Gest (una società dichiarata fallita dal Tribunale di Rimini), sono in mano a Virgilio Luvisotti, direttore dell'istituto vendite giudiziarie di Pisa. L'hotel andrà all'asta non appena la situazione giudiziaria sarà chiarita. Interpellato dal Tirreno nei giorni scorsi, Luvisotti aveva denunciato la lentezza dell’iter, esprimendo diverse perplessità sulla vicenda. «È tutto fermo da settimane, si va troppo a rilento. A Pisa le cose funzionano diversamente – aveva detto Luvisotti, attuale custode dello storico albergo sangiulianese - Stiamo ancora aspettando una risposta dal Tribunale di Rimini: ci devono dire quanto vale l'immobile e quando lo metteranno all’asta. Sull’albergo pesa una forte ipoteca, di tanti milioni di euro». L’amministrazione comunale sta continuando a monitorare la vicenda. «Sono frequenti i passaggi delle forze dell’ordine in prossimità della struttura – aggiunge il sindaco Sergio Di Maio -. Più di questo non possiamo fare. Ho parlato con Luvisotti, sono disponibile ad andare al Tribunale di Rimini per cercare di smuovere la situazione». Luvisotti aveva anche lanciato un allarme sul futuro della struttura. “è a rischio occupazione”. Alla luce dei recenti “traslochi”, è lecito dire che eventuali occupanti troveranno ben poco. Solo le mura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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