Il dolore
«Io, nell'inferno di Parigi»
Il racconto di una giovane pisana: ho visto il caos e il terrore nella città
PISA.Le sirene delle ambulanze sono state la colonna sonora della notte di Sandra Pullia, giovane informatrice scientifica dell'azienda pisana Pharmanutra che venerdì sera 13 novembre si è trovata nell'apocalisse parigina. Originaria di Cascina, residente a Pisa, Sandra è atterrata alle 15,30 di ieri al Galilei lasciandosi alle spalle l'incubo di una carneficina. «I controlli all'aeroporto sono stati più approfonditi rispetto all'andata con lunghe verifiche e anche puntigliose, ma non ci sono stati ritardi - spiega -. Quando è scoppiato quell'inferno ero sotto la torre Eiffel».
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L'informatrice era arrivata a Parigi venerdì mattina. L'occasione di un tour nella Ville Lumière era una mostra fotografica. Era appena iniziata la serata quando il terrore ha cancellato ogni programma. «Il punto più vicino a me dove hanno fatto gli attentati era il teatro Bataclan - ricorda -. All'improvviso parenti e amici hanno iniziato a telefonarmi e a mandarmi sms per chiedermi come stavo. All'inizio non capivo. Poi ho realizzato quello che era accaduto. Ho subito preso un taxi e mi sono rifugiata in albergo nel quartiere di Montmartre». Sandra ha evitato la metropolitana per raggiungere l'hotel dove ha atteso la partenza per il rientro a Pisa con il patema di rischiare in Francia dopo l'annuncio del presidente Hollande di chiudere le frontiere.
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«Ho dormito davvero male per le continue sirene che non davano tregua e per lo choc che non può non provocare una tragedia del genere - conclude -. Si percepiva terrore a ogni livello. Ho assistito a questa scena che dà l'idea del nervosismo che si respirava in strada, Un'automobilista ha provato ad alzare una sbarra per passare in strada e in un secondo è stato circondato da una decina di poliziotti».
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