Sicurezza
Il Pisa cade all'Arena, passa il Siena per 2-1
I nerazzurri avevano agguantato il pareggio con Montella
PISA-SIENA 1-2
PISA (4-4-2): Brunelli; Golubovic, Rozzio, Lisuzzo, Fautario; Lores Varela, Di Tacchio ( 38’ st Starita) , Ricci, Mannini; Montella ( 23’ st Peralta), Cani ( 7’ st Lupoli). A disposizione: Bacci, Crescenzi, Dicuonzo, Verna, Provenzano, Sanseverino, Frugoli, Giacobbe. Allenatore: Gattuso.
SIENA (4-3-1-2): Montipò; Avogadri, D’Ambrosio, Portanova, Masullo; Opiela, Bastoni, Torelli ( 16’ st De Feo); La Vista ( 38’ st Sacilotto); Mastronunzio ( 31’ st Yamga), Mendicino . A disposizione: Bindi, Piredda, Paramatti, Dinelli, Silvestri, Bonazzoli, Ficagna. Allenatore: Atzori.
ARBITRO: Piccinini di Forlì. Assistenti: Marchi di Bologna-Salvatori di Rimini.
RETI: 13’ pt Mastronunzio, 11’ st Montella, 30’ Bastoni.
NOTE. spettatori: 7061 (2576 abbonati+ 4485 paganti) per un incasso di 64.986 euro. Espulso Mannini al 33’ st. Ammoniti: Fautario, Torelli, Opiela, Masullo, Portanova. Angoli: 4-2. Recupero: 0’ e 4’.
PISA. Dopo cinque vittorie consecutive in casa, l'Arena viene espugnata per la prima volta in campionato dal Siena. Peccato, perché i nerazzurri avevano riagguantato gli avversari e sfiorato anche il vantaggio prima di venire colpiti per la seconda volta.
I fari dell'Arena si accendono per un derby di rango, finalmente anche con qualche centinaio di tifosi nella curva ospite. Il Pisa vuole assolutamente i tre punti ma sa che non è facile mettere sotto un Siena che proviene da una lunga striscia positiva: una sola sconfitta dall'inizio della stagione, oltretutto maturata in pieno recupero contro una Maceratese che stava inanellando vittorie su vittorie, e inoltre una difesa quasi imperforabile: fra i bianconeri torna in tempo il promettentissimo portiere Montipò, impegnato giovedì con l'Italia Under 20 in Germania. Gli ospiti lamentano comunque assenze importanti come quelle dei due squalificati Burrai e Boron, e Atzori lascia all'inizio in panchina il mostro sacro dell'attacco Emiliano Bonazzoli.
Un rientro “pesante” invece nelle file nerazzurre: nel 4-4-2 di Gattuso al centro dell'attacco c'è il corazziere albanese Edgar Cani, per il quale si temeva un lungo stop a causa di un problema alla schiena. Con lui in attacco lo sgusciante Montella, davanti a una mediana formata da Di Tacchio e Ricci con Varela e Mannini larghi. La difesa è quella prevista: Golubovic e Fautario ai lati (Forgacs non è rientrato ancora dall'Under 21 ungherese), Rozzio e Lisuzzo al centro. In porta, rinnovata la fiducia a Brunelli che ha superato Bacci nelle gerarchie. 4-3-1-2 lo schieramento del Siena, con il brevilineo e rapido La Vista dietro le punte Mastronunzio e Mendicino.
Si parte con un lungo applauso del pubblico e un minuto di commemorazione per le vittime degli attentati di Parigi sulla note della Marsigliese, e poi è subito derby. Con un Siena che nei primi 15 minuti è praticamente perfetto: per trovargli un difetto bisogna guardare i numeri rossi pressoché invisibili nelle maglie a quadrettoni bianchi e neri. Al 6' gli ospiti fanno le prove del gol: La Vista serve sulla destra Mastronunzio che stoppa bene al limite e manda la palla fuori di un soffio verso il lato opposto. Il campanello d'allarme non viene sentito dalla retroguardia pisana, e al 12' la squadra di Atzori colpisce: Opiela ruba palla a Ricci a centrocampo, e ancora sulla destra serve Mendicino, lancio profondo per Mastronunzio che sbuca alle spalle della difesa e fulmina Brunelli.
Il Pisa reagisce e 3 minuti dopo chiede un rigore: Mannini si accentra da sinistra e spara dal limite, Avogadri tocca forse col braccio ma l'arbitro Piccinini lascia proseguire. Il Pisa guadagna campo ma per troppo tempo insiste con dei cross lenti che vedono Montipò sempre pronto in presa alta; le cose cambiano solo quando i nerazzurri iniziano a cercare con insistenza Varela che quantomeno carica gli avversari di falli e cartellini. Ma l'unica vera occasione per il Pisa è quella di Mannini al 37', quando con un violento destro da lontano costringe Montipò alla respinta in tuffo.
Gattuso istruisce i suoi nell'intervallo e nella ripresa il Pisa parte in quarta: i ritmi sono pazzeschi per la categoria. Al 5' Cani inzucca di poco fuori, all'altezza del secondo palo, un preciso cross dalla sinistra di Mannini, appena prima di cede il suo posto a Lupoli; all'8' è Ricci a sfiorare il pari con un destro appena oltre l'incrocio dei pali dal limite. Il Siena è troppo asserragliato nella propria trequarti, il Pisa insiste e al 10' pareggia con Montella, lesto a precipitarsi su uno strano pallone vagante in area piccola dopo un tiro sbucciato da Ricci ai 16 metri.
Lo stadio è una bolgia, i nerazzurri vogliono portare a casa i tre puntiu. Ancora due minuti e in contropiede Lupoli manca il gol del sorpasso tirando addosso a Montipò dopo un pallone filtrante di Varela. Finalmente il Siena si riscuote e la partita si gioca a tutto campo: dopo un recupero decisivo di Mannini su Opiela, è Mendicino che spara alto al 24' da ottima posizione. Gattuso intanto ha buttato nella mischia Peralta al posto di un Montella generoso e affaticato e spostando Varela al centro dell'attacco con Lupoli.
Il Siena però ha passato il suo periodo nero e torna a colpire: De Feo va via sulla destra a Lisuzzo e rimette in mezzo, tocca Opiela, dal lato opposto arriva tutto solo Bastoni che dalla breve distanza trafigge Brunelli. Come se non bastasse, il Pisa resta subito in dieci: Mannini tocca da dietro Avogadri, per l'arbitro è rosso diretto. Gattuso non si rassegna: dentro Starita per Di Tacchio. Pisa avanti con la forza della disperazione, ma la benzina è finita: al 42' Masullo salva alla disperata su Varela dopo una serpentina dell'uruguaiano in area, poi sarà un assalto generoso ma non lucido sino al termine.
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