Sicurezza
«Scadenze fiscali, il governo ci ascolti o scioperiamo»
PISA. I commercialisti tornano a minacciare lo sciopero della categoria. «Il governo ci ascolti, la situazione è insostenibile», dice a Pisa il presidente dell'Associazione nazionale di categoria...
PISA. I commercialisti tornano a minacciare lo sciopero della categoria. «Il governo ci ascolti, la situazione è insostenibile», dice a Pisa il presidente dell'Associazione nazionale di categoria Marco Cuchel, che denuncia, un calendario di scadenze fiscali troppo fitto, e chiede di veder riconosciuto il diritto di ammalarsi, senza problemi per i clienti e lo studio. «Abbiamo anche un codice di Autoregolamentazione che ci consente di scioperare», dice Cuchel sottolineando che protesta potrebbe avvenire presto.
«Siamo quelli che le tasse le fanno pagare, non evadere. E portiamo avanti, in tal senso, anche la cultura fiscale nella nostra società». Afferma Marco Cuchel, aprendo i lavori di 'Obiettivo futuro, a Pisa. «Assistiamo - sottolinea - ad attacchi costanti al mondo delle professioni» da parte delle Istituzioni, puntando l'indice, fra l'altro, contro le criticità del 730 precompilato, «una operazione politica su cui - conclude Cuchel - neanche dinanzi alla segnalazione di problemi come quelli relativi all'inserimento delle spese sanitarie, che coinvolgono anche la classe medica, si è stabilito di fare marcia indietro».
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