Lutto
Entro l’anno la consegna di 20 alloggi
Le nuove case popolari sono a Calambrone, il 3 di dicembre uscirà la graduatoria di chi ne avrà diritto
PISA. Sarà pubblicata il 3 dicembre la nuova graduatoria definitiva di edilizia residenziale pubblica sulla base della quale saranno assegnate le case popolari. Mentre entro Natale l’assessore comunale alla casa Ylenia Zambito spera di poter consegnare i 20 alloggi di nuova realizzazione al Calambrone, né lei né il direttore di Apes Giorgio Federici possono dare indicazioni certe circa la tempistica per la demolizione e la ricostruzione degli edifici di sant’Ermete.
«L’area in cui si trovano gli edifici vuoti da demolire, sono stati recintati – ha spiegato Federici – e siamo in attesa dei lavori relativi alle utenze. Prima di demolire gli edifici è necessario segregare i servizi e cioè interrompere acqua, luce, gas agli edifici da abbattere senza però privare dei servizi il resto del quartiere, poi andranno rimossi i manufatti, ad esempio quelli in amianto e anche questo va fatto rispettando certe procedure di sicurezza. Buttare giù gli edifici sarà la fase più veloce – ha aggiunto Federici che ha puntualizzato che – però, prima di procedere, i gestori devono presentare i preventivi da approvare e ricevere i pagamenti e poi possono prendersi fino a 90 giorni di tempo. Per acqua, luce e gas stiamo attendendo l’inizio dei lavori, mentre siamo ancora in attesa di prendere visione del preventivo, già sollecitato, del gestore dei telefoni».
In tre anni la casa popolare è stata data a più di 271 famiglie, di cui 40 per emergenza abitativa, e altre 98 famiglie hanno beneficiato della mobilità. L’assessore Zambito ha fatto il bilancio dell’attività svolta dall’entrata in vigore della graduatoria in scadenza, pubblicata il 21 dicembre 2012, e che vide arrivare 1106 domande con tante riserve per sfratti, anziani, giovani coppie e portatori di handicap. «Di queste riserve – ha detto Zambito – sono state esaurite completamente quelle relative agli sfratti, agli anziani e ai portatori di handicap mentre sono state soddisfatte le richieste di oltre la metà delle giovani coppie».
L’assessore tiene a spiegare gli sforzi dell’amministrazione comunale a risolvere il problema degli sfratti per morosità incolpevole ed assegnare i 5 punti. «La giunta comunale, su mandato del consiglio – ha spiegato l'assessore Zambito - aveva chiesto di utilizzare al posto della legge regionale, il più estensivo decreto ministeriale, grazie a cui più famiglie avrebbero potuto alzare il loro punteggio. Ma gli uffici hanno dato parere tecnico negativo. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo rispettando le leggi e su 80 che hanno fatto ricorso per vedersi assegnato il punteggio, 40 hanno avuto risposte positive».
In questi 3 anni il Comune è riuscito a dare una casa quasi a tutti i richiedenti fino ai 7 punti. Nel triennio sono stati realizzati 148 alloggi: 58 al Cep, 42 in via Consani e 48 a sant’Ermete nell’ambito del progetto di rigenerazione delle vecchie case popolari.
I restanti 221 alloggi assegnati sono case di risulta, appartamenti liberati e ristrutturati: «Quando ristrutturiamo le case di risulta, diamo la priorità ai lavori più importanti come l’installazione dell’impianto di riscaldamento negli edifici che ne sono privi, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la rimozione dell’eternit – ha spiegato presidente di Apes Lorenzo Bani – investendo mediamente 10 mila euro per appartamento. Dobbiamo avere dalla Regione Toscana 7 milioni di euro di finanziamento per le case popolari. – ha aggiunto Bani - Abbiamo già dovuto accedere un fido di 2,5 milioni di euro che si sta esaurendo. Siamo preoccupati».
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