Gioco
«Porta a porta fatto male, non dà benefici alla gente»
PISA. A fine mese parte il porta a porta, in questi giorni sono in corso le assemblee. «Più che come si fa il porta a porta – sottolineano i Cobas – servirebbe sapere l’uso che viene fatta della...
PISA. A fine mese parte il porta a porta, in questi giorni sono in corso le assemblee. «Più che come si fa il porta a porta – sottolineano i Cobas – servirebbe sapere l’uso che viene fatta della differenziata. Per anni ci è stato raccontato che il porta a porta non è conveniente per i costi eccessivi. Orache produce occupazione stabile. Non è vero: la raccolta porta a porta
è esternalizzata, appaltata a cooperative che pagano i dipendenti circa 500 euro meno. È gestita al ribasso per quanto riguarda il costo del lavoro. Spesso invece di 3 operatori ne troviamo solo uno con carichi insostenibili; viene fatta con cadenza settimanale e crea non pochi disagi ai cittadini perché gli appalti sono al ribasso». E ancora: «La filiera del riciclo non è mai partita ma parcellizzata e quasi sempre un business per i privati.
Non ci sono benefici per i cittadini, con bollette ridotte. Né per i lavoratori. Bisogna pretendere che la raccolta sia fatta in termini diversi da come avviene oggi, maggiore persone e raccolte frequenti, lavoratori inquadrati con contratti piu' favorevoli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google