«Permessi dati senza avere vere garanzie»
Il gruppo consiliare Ucic-Prc: carta straccia per Parco delle Torri, Frati Bigi e una colonia
PISA. È un «sistema» quello che secondo il gruppo consiliare Una città in comune-Prc emerge dal caso delle fideiussioni “tossiche” depositate in Comune. Un modus operandi che negli anni ha prodotto «carta straccia» per ottenere i permessi a costruire. A quelle “tossiche” presentate dalla Sviluppo Navicelli, si aggiungono le fidejussioni fittizie depositate a Palazzo Gambacorti dal Gruppo Bulgarella per gli interventi del Parco delle Torri, della Piazza del terzo millennio, dei Frati Bigi e dell’ex colonia Vittorio Emanuele II. A questo si aggiunge un debito di circa 4,2 milioni di euro con il Comune per il mancato versamento di Ici e Imu. Secondo i documenti forniti dal Comune al gruppo di opposizione (dopo quasi un mese dalla prima richiesta) il costruttore trapanese ha presentato fidejussioni per oltre 4,5 milioni rilasciate da società finanziarie non abilitate dalla Banca d’Italia o cancellate dagli elenchi perché non in possesso dei necessari requisiti. «Tra queste anche la Union Credit Finanziaria Spa, la stessa società finanziaria che ha rilasciato le fidejussioni per circa 4,5 milioni, poi rivelatesi fittizie, per conto della Sviluppo Navicelli». In particolare, per la Piazza del terzo millennio, che sarebbe dovuta sorgere ad Ospedaletto, Bulgarella ha depositato quattro fidejussioni per oltre tre milioni, rilasciate da società in alcuni casi anche al centro di operazioni della Guardia di Finanza: una da 2,9 milioni della Medusa spa di Cassino; la seconda da 75.000 euro della United Consulting Finance e altre due emesse dalla Airone (45.000 euro) e dalla Finance spa di Spoleto (46.500 euro). Quest’ultima emette un’altra fideiussione (57.000 euro) per i Frati Bigi a cui si aggiunge la garanzia per 26.000 euro rilasciata dal Consorzio Impresa Italiana Fidi e un’altra da 652.000 euro emessa dalla Union Credit Finanziaria spa.
«In questa fideiussione - spiega Ciccio Auletta, capogruppo di Una città in comune-Prc - lo stesso Bulgarella compare come contraente e come coobbligato, ma nella documentazione fornitaci manca l’atto di coobbligazione. Stessa anomalia riscontrata nella fideiussione depositata da Stefano Bottai per la Sviluppo Navicelli e su cui abbiamo chiesto chiarimenti al segretario generale e all’avvocatura civica». Per il “Parco delle Torri” e per l’ex Colonia Vittorio Emanuele II, Bulgarella ricorre alla United Consulting Finance con fidejussioni rispettivamente da 291.000 e 541.000 euro. In totale nove fidejussioni, emesse tutte da società cancellate dall’elenco della Banca d’Italia o al centro di scandali finanziari.
«Purtroppo da quello che all’inizio sembrava un caso di mala-gestione da parte del privato e dell’amministrazione emerge un sistema che prefigura un rischio totale da parte del Comune nei confronti degli imprenditori - sottolinea Marco Ricci, consigliere comunale di Una città in comune-Prc -. Il Comune non si tutela e ciò è un fatto gravissimo perché a fronte di tagli e mancanze di risorse i soldi che deve incassare diventano preziosissimi». Palazzo Gambacorti ha annunciato un’indagine interna per verificare la validità delle altre fidejussioni depositate e per far luce su eventuali responsabilità da parte dei responsabili degli uffici. «È grave - conclude Auletta - che si provi a scaricare tutto sui dirigenti. Non ci sono solo responsabilità amministrative, ma anche politiche ed è arrivato il momento di dire basta a questo governo della città».
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