Sicurezza
Danni al monumento contro gli incendi
CALCI. Hanno colpito ancora. I vandali, che imperversano imperterriti sul territorio del lungomonte pisano, e in misura esagerata in Valle Graziosa, si sono resi protagonisti di un’altra squallida...
CALCI. Hanno colpito ancora. I vandali, che imperversano imperterriti sul territorio del lungomonte pisano, e in misura esagerata in Valle Graziosa, si sono resi protagonisti di un’altra squallida impresa: hanno danneggiato il monumento contro gli incendi boschivi, eretto sei anni fa a Cappetta, nel parco della Fonderia dove evidentemente si sta accanendo la microcriminalità. «Ci sono degli incivili, purtroppo...», dice e ripete il sindaco Massimiliano Ghimenti, il quale è ancora turbato dal grave danno arrecato per la terza volta, la scorsa settimana, al defibrillatore pubblico salvavita. Adesso la devastazione contro il monumento contro il fuoco, originale e al centro di un vasto dibattito quando venne ideato e realizzato. Vuole essere un monito e segnale forte. La costruzione all’indomani del rogo che interessò il monte nel settembre 2009. Ben sette focolai furono appiccati dai piromani da sotto la Verruca fino alla Torretta, che campeggia sopra Caprona. Non meno di 250 ettari ridotti in cenere nonostante l’impiego tempestivo e massiccio di aerei ed elicotteri, oltre le ingenti forze di uomini e macchine che operavano da terra. Danni per alcuni milioni contro il monumento si è registrato più volte, in momenti diversi, l’azione di individui di pochi scrupoli. Alcuni dei tronchi di pino, in parte carbonizzati o bruciacchiati, investiti dalle fiamme furono portati al parco per la struttura affidata alla scultrice italo tedesca Ellen Koch, che usò la vernice rossa a significare la natura ferita. Ora è stata fatta saltare una porzione della targa affissa dove è stata stampata la scritta “8-9 settembre 2009. La comunità. Monumento di memoria collettiva”. Unanime la condanna per questo ennesimo atto di teppismo gratuito. Commenti di condanna espressi anche dai rappresentanti delle istituzioni. Paolo Lazzerini, leader di Uniti per Calci, commenta: «Ci era sembrato eccessivo il costo di questo monumento che a conti fatti, ha richiesto 5mila euro attinti alle casse comunali. Certo è che si rimane increduli e sgomenti di fronte a tale vandalismo. Auspichiamo la scoperta e una punizione esemplare agli autori di tanto scempio».
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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