Sicurezza
Occupano le strisce pedonali traffico in tilt sul lungarno
Mini corteo di commercianti e residenti alla Berlina contro l’assenza di parcheggi I dipendenti della Farmacia Nuova: «Fatturati in calo, posti di lavoro a rischio»
PISA. Alcune sono richieste specifiche, quasi personalistiche: «Realizzazione di due parcheggi riservati ai clienti della farmacia in piazza della Berlina». Altre più generiche, per dare il senso della protesta. «Sosta gratis per poco tempo = lavoro retribuito per molto tempo». Altre provano a giocare (non con grandissimo successo) sull’ironia: «Se volete giocare con le macchinine compratevi le Lego».
Così ieri si sono improvvisati “contestatori” venti, forse trenta fra commercianti e residenti del lungarno Mediceo. Armati di fischietti e cartelli, hanno bloccato il traffico per circa mezzora fra le 11 e le 11.30 camminando sulle strisce pedonali davanti a piazza della Berlina. Un mini-corteo pacifico che ogni tanto lasciava filtrare auto, bus e moto. Bersaglio della protesta: l’amministrazione di Marco Filippeschi. Motivo: l’assenza di posti auto per i clienti di attività commerciali e abitanti dei palazzi vicini, la mancanza di controlli dei vigili sui sette stalli destinati allo scarico e carico di merci che «puntualmente - dicono - vengono occupati da persone che lasciano l’auto per tutta la giornata» e (ma questo lo dicono a mezza boca) il fatto che «sul lungarno Pacinotti possono ancora parcheggiare in seconda fila e qui no». Mini corteo particolarmente partecipato dai dipendenti della Farmacia Nuova. «Da quando il Comune ha allargato il marciapiede e installato i piloncini sulla piazza – dice Simone Banti, uno dei dipendenti – i fatturati si sono ridotti notevolmente. Un anno fa, dopo le prime modifiche alla viabilità, i titolari furono costretti a mandar via tre persone. Siamo rimasti in dodici e molti di noi hanno mutui e famiglie da mantenere». Molto attivo anche un drappello di signore dei palazzi vicini. «Dopo gli stalli per il carico e scarico delle merci ci sono i posti a pagamento delimitati dalle strisce blu – dice la signora Marinella Salani – È diventato impossibile trovare posto e anche solo fermarsi di fronte casa per scaricare la spesa o far scendere o salire i bambini».
«Mio fratello è un invalido al 100 per cento, qualche volta mi è capitato di usare i posteggi per il carico e scarico per accompagnarlo in casa - dice Marisa Nelli - E i vigili mi hanno multata. A quelli che lasciano l’auto in sosta selvaggia per ore però niente eh..». «È un inferno – si fa avanti Maristella Targetti Panichi – viviamo qui, paghiamo più di 100 euro all’anno per i permessi della Pisamo e nonostante questo non riusciamo mai a trovare posto sotto casa. Dobbiamo sopportare già la movida, la gente ferma in doppia fila, i resti dello sballo notturno nei vicoli vicini e poi anche questo disagio. Se vogliono che lasciamo il centro storico lo dicano».
Non sempre ciò che chiedono loro coincide con le richieste dei commercianti però. «Basterebbe rendere gratuita la sosta per la prima mezzora e poi mettere un limite orario al ticket come a Lucca», dice Alessandro Siri, il parrucchiere, che contesta anche la presenza dei birilli spartitraffico, i quali, fa intendere, hanno reso quasi impossibili le soste in seconda fila: «Non solo, un ragazzo in scooter, per evitare un’auto che posteggiava, proprio stamani ci ha sbattuto ed è caduto». «No, sarebbe meglio avere posti riservati ai residenti», ribatte una signora. E non tutti comunque la vedono come i “contestatori”. «Ma cosa vi lamentate? - (contro)protesta una passante - preferivate le doppie file e il caos di prima?!».
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