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«L’olio è super, ma compratelo qui»

«L’olio è super, ma compratelo qui»

I consigli dell’esperto per un prodotto di qualità: aziende locali e frangitura

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CALCI. Se l’anno scorso fu un disastro, con gli olivi presi di mira e svuotati dalla mosca olearia, quest’anno l’olio delle campagne di Calci, San Giuliano e Vecchiano potrebbe essere uno dei migliori di sempre. .

«Sia chi ha prodotto olio biologico, anticipando la raccolta già da fine settembre, sia chi ha trattato le olive per motivi geografici e sta ancora raccogliendo ha ottenuto olio di altissima qualità», dice Toni Lonobile, scienziato ed esperto di potatura.

«Confrontandomi con gli olivicoltori miei colleghi e potini di tutta la Toscana e d'Italia posso dire con certezza, parlando di numeri, che quest'anno l'acidità è bassissima. Per le olive frante dai primi di ottobre ad oggi risulta una acidità nell'olio da 0,1gr fino a 0,3gr (parlo del biologico) con tendenza ad aumentare, mentre per coloro che hanno fatto trattamenti fitosanitari questi valori rimangono molto bassi ancora oggi ma è giunto il momento di affrettarsi».

L'appartenenza all'eccellenza rimane per quegli oli che sono nel range 0,1-0,3 gr/100 gr. Per ottenere un olio di qualità in questo preciso momento dell'anno tutto parte dal giorno della raccolta.

La chiave per la qualità è una, secondo Lonobile: «Dal primo giorno di raccolta le olive vanno portate al frantoio entro le 24 ore ma meno sono queste ore e migliore sarà la qualità prodotta».

Secondo passo, il trasporto al frantoio: «È una fase delicata per cui sono assolutamente da abolire i sacchi, il trasporto va fatto in apposite cassette pena multe severe».

Terzo step: «Verificare che il frantoiano pulisca bene la vasca delle gramole tra una frangitura e un’altra e e che la temperatura della pasta sia mantenuta sotto i 27°C, ne va del rispetto dell'olivicoltore e del buon prodotto».

Infine, l’invito di Lonobile, quest’anno è di comprare olio dai produttori locali, verificando sempre sulle bottiglie il marchio IGP Toscano».

E quest’anno basterà semplicemente recarci dietro casa, dice l’esperto, «a comprare dai produttori locali che non fanno soltanto della loro azienda una questione di numeri, cioè di quantità a tutti i costi. quei coltivatori che amano la terra che coltivano perché sono ricercatori di qualità. Se seguirete questi consigli, sarà un anno di sicura e felice bruschetta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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