Finanza
«False le accuse degli ex dipendenti»
PISA. «Dichiarazioni infondate e ingiustificate». I dipendenti del Panificio Futura Bolognese srl (ultima denominazione della società che gestisce i punti vendita e il sito produttivo di Ospedaletto...
PISA. «Dichiarazioni infondate e ingiustificate». I dipendenti del Panificio Futura Bolognese srl (ultima denominazione della società che gestisce i punti vendita e il sito produttivo di Ospedaletto del Panificio Bolognese), rispondono agli ex dipendenti che, dopo gli esposti presentati alla Guardia di Finanza e all’ispettorato del lavoro, si dicono pronti a ricorrere anche alla Procura della Repubblica per denunciare le «irregolarità perpetrate dalla società ai danni dei lavoratori» e vedersi riconosciuti i numerosi stipendi arretrati. «Non ci stiamo a farci etichettare come “lavoratori in nero” poiché regolarmente assunti con contratti secondo le vigenti leggi e come definiti dal contratto nazionale del lavoro», si legge in una lettera firmata dai ventuno dipendenti dell’azienda. Sono «quindi infondate e ingiustificate le dichiarazioni fatte dagli ex dipendenti e da coloro che seguono questa situazione poiché non si sono mai verificate condizioni di orari disumani e di sfruttamento», proseguono gli attuali lavoratori che si chiedono «IL perché di tutto questo accanimento nei confronti di un’azienda libera e autonoma». «Tutto ciò - concludono - nuoce all’andamento aziendale, producendo un effetto negativo sulla comunità e sulla dignità dei lavoratori, tacciati di vivere in condizioni disumane e ai margini della società». Oggi, intanto, gli ex lavoratori del panificio scenderanno in piazza per denunciare i «soprusi subiti». Alle 15.30, si riuniranno in presidio davanti alla sede della prefettura di Pisa e, insieme ai Cobas, chiederanno un incontro al prefetto per esporgli «le condizioni a cui erano sottoposti e rivendicare gli stipendi e i pagamenti che da anni attendono di ricevere». Dopo un incontro in Provincia, durante il quale «sono state rappresentate le continue vessazioni a cui sono sottoposti i dipendenti del panificio e le condizioni a cui devono sottostare per vedersi riconosciuti i loro diritti in termini di retribuzioni e tfr non percepiti», la Cgil chiede a Provincia e Comune «di farsi parte attiva nei confronti del panificio affinché siano ripristinati i corretti rapporti con i dipendenti creditori».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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