Sicurezza
Sosta sul lungarno, commercianti e residenti bloccano il traffico per protesta
Mini-corteo di una ventina di cittadini contro l'amministrazione comunale: "Senza parcheggi, a rischio i posti di lavoro"
PISA. Hanno bloccato il traffico sul lungarno Mediceo per circa mezz’ora fra le 11 e le 11.30 camminando sulle strisce pedonali davanti a Piazza della Berlina. Una contestazione pacifica, con i fischietti e i cartelli. È la protesta messa in atto stamani, martedì 10 novembre, da una ventina di commercianti e residenti della zona contro l’assenza di posti auto e la mancanza di controlli dei vigili sui sette stalli destinati allo scarico e carico di merci che “puntualmente – dicono i manifestanti – vengono occupati da persone che lasciano l’auto per ore o tutta lagiornata”.
Particolarmente partecipato il mini corteo dai dipendenti della Farmacia Nuova. “Da quando il Comune ha allargato i marciapiedi e installato i piloncini sulla piazza – dice Simone Banti, uno dei dipendenti – moltissimi clienti non riescono più a trovare posto e non si fermano. I fatturati si sono ridotti notevolmente. Un anno fa, dopo le prime modifiche alla viabilità, i titolari furono costretti ad interrompere il rapporto di lavoro con tre persone. Siamo rimasti in dodici e molti di noi hanno mutui e famiglie da mantenere. Quello che chiediamo è semplicemente una stretta sulle verifiche alla sosta e due posteggi in più qui di fronte a Piazza della Berlina. Basterebbe spostare di nuovo i piloncini in acciaio e restringere l’area pedonale di pochi metri”.
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Molto attive molte signore dei palazzi affacciati sul fiume. “Dopo gli stalli per il carico e scarico delle merci ci sono i posti a pagamento delimitati dalle strisce blu – dice la signora Marinella Salani – In molti casi vengono utilizzati da persone che vi sostano per tutto il giorno e per noi è diventato impossibile anche fermarsi di fronte casa per scaricare la spesa o far scendere qualcuno”. “È un inferno – si fa avanti Maristella Targetti Panichi – viviamo qui, paghiamo più di 100 euro all’anno per i permessi della Pisamo e nonostante questo non riusciamo mai a trovare posto sotto casa. Dobbiamo sopportare già la confusione della movida, la musica ad alto volumo, i clacson, la confusione, i resti dello sballo notturno nei vicoli vicini e poi anche questo disagio. Questa amministrazione non ci ascolta e sembra fare di tutto per costringerci a lasciare il centro storico. Se è così lo dica...”.
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