Finanza
Camp Darby, decine a rischio licenziamento
Salsedo (Cisl) lancia un appello: indispensabile cercare tutte le soluzioni per ricollocare il personale
PISA. Dopo l’annuncio degli esuberi, scattano gli appelli alle istituzioni per fermare decine di licenziamenti. Il coordinamento nazionale Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil delle basi Usa in Italia, riunitosi per definire e programmare le iniziative da intraprendere per contrastare la dichiarazione degli esuberi annunciati dalle forze armate americane che saranno effettuati a Camp Darby, chiede un tavolo di confronto con l’ambasciata americana ed incontri al ministero della Difesa, al ministero degli Interni e alla presidenza del Consiglio dei ministri. Dal 2012 nel sito di Camp Darby, diventato satellite del comando della caserma Ederle di Vicenza, sede dell'United States Army ltalia e Africa, è iniziata una lenta dismissione che negli «anni ha avuto pesanti ricadute sull'occupazione», sottolinea Vittorio Salsedo, segretario generale della Fisascat-Cisl di Pisa. L’ultima manovra mette a rischio oltre trenta posti di lavoro.
In particolare, colpirà il personale italiano (quattro tra amministrativi ed assistenti) impiegato nella clinica medica della base, che chiuderà i battenti il prossimo 29 gennaio, tre dipendenti addetti in un grande magazzino che andranno a casa entro la fine del mese ed altri 24 tra personale amministrativo ed operai che lasceranno la base entro il prossimo settembre.
«È indispensabile - prosegue Salsedo - cercare tutte le possibili soluzioni di ricollocamento ed in particolare bisogna prevedere per tutti i lavoratori licenziati per riduzione di personale un’adeguata ricollocazione all’interno delle basi nelle posizioni che si rendono man mano libere e che non devono essere occupate né da personale americano né da lavoratori provenienti da appalti esterni. In caso contrario dovrà essere attivata la collocazione dei lavoratori nella pubblica amministrazione o negli enti locali».
L’obiettivo del coordinamento nazionale è di avere per Camp Darby e per le altre basi americane in Italia anche «chiarimenti sul rispetto della normativa e del contratto collettivo di lavoro».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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