Toscana
Ancora un furto di attrezzi ora è allarme fra gli agricoltori
In un raid sabato notte rubate due scale per la potatura da un garage di via Castellana a Rezzano La proprietaria: «Era già successo, servono più controlli». E nella valle si moltiplicano i casi
CALCI. A Rezzano, l’altra notte, in via Castellana i ladri sono entrati nel garage di una abitazione e si sono portati via due scale. Si sono accontentati di quello che c’era. Ma ormai è un’emergenza. Furti di attrezzature agricole da settimane si registrano in tutta la zona, da Calci a Vecchiano non cè quasi agriturismo che non sia stato preso di mira. Ormai non si contano i colpi che vengono messi a segno al monte e a valle.
Giorno e notte, frequentemente. Specie adesso, durante il periodo della raccolta delle olive, il fenomeno sembra accentuarsi per quanto attiene gli strumenti e gli arnesi legati alla stagione olearia, che è in pieno svolgimento soprattutto nei frantoi e nelle cantine.
Spariscono in particolare gli ulivieri, che sono i più costosi, ed anche le reti, le motoseghe usate abitualmente per la potatura, operazione questa non di rado contemporanea alla raccolta. È successo a fine ottobre in una azienda di Pontedera: i ladri ne hanno rubate venti. Ma almeno due casi simili si sono registrati anche in Alta Valdera. Può capitare che portino via perfino le scale e gli scalei, lasciati nei poderi o anche in locali chiusi. A marzo scorso la Coldiretti regionale lancio l’allarme.
«Si tratta – disse il presidente toscano Tulio Marcelli – di un fenomeno figlio dei tempi e tanti sono i furti nelle cascine che non vengono nemmeno denunciati dagli agricoltori perché si tratta di perdite di piccola entità. Ad essere più esposti sono le aziende agricole più isolate. I colpi avvengono nel cuore della notte e i malviventi rubano di tutto. Invitiamo gli agricoltori a segnalarceli».
«È successo anche a noi – testimonia Silvana Bolognesi, che abita a Rezzano, in via di Castellana – nel garage dietro casa sono entrati, e non è certo la prima volta, rubando una scala lunga e una più corta. Di solito servono per cogliere le olive. Qualcuno però asserisce che possano anche essere impiegati per compiere raid e furti in abitazione, dopo aver preso di mira i piani alti degli appartamenti. Certo è che – ripete Silvana Bolognesi – qui non si salva più niente e nessuno. La gente chiede con insistenza sicurezza e reclama maggiori controlli. Non a caso non poche famiglie si sono rivolte ad un’agenzia di polizia privata, che assicura il pattugliamento delle strade. Chissà se non si vedranno buoni risultati».
La microcriminalità non si ferma prendendo di mira grandi e piccole cose. Per esempio a “La Rosa dei Venti”, sul monte, non lontano da Santallago, c’è chi non ha trovato di meglio che mettere fuori uso la linea elettrica. «È davvero deprimente – commenta il titolare Giampaolo Adami – il fatto che l’immobile sia lontano dal centro abitato pare incoraggiare i malintenzionati. Tutto è buono purtroppo per prendere e distruggere».
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