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Pisa

Un esempio di architettura sociale in Italia

Un esempio di architettura sociale in Italia

La costruzione del complesso “Concetto Marchesi” venne affidata nel 1971 all’architetto Luigi Pellegrin, vincitore di un concorso internazionale indetto dalla Provincia. Sui testi di settore è...

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La costruzione del complesso “Concetto Marchesi” venne affidata nel 1971 all’architetto Luigi Pellegrin, vincitore di un concorso internazionale indetto dalla Provincia. Sui testi di settore è considerato come «il massimo esempio italiano di architettura sociale, cioè pensata per coniugare il rapporto comunicativo tra professori e studenti con la funzionalità stessa». Ma nacque con un peccato originale: per abbattere costi e tempi di realizzazione vennero adoperati materiali prefabbricati di tipo autostradale; questo provocò infiltrazioni d’acqua piovana che non sono mai state completamente risolte. Inoltre non venne capito lo spirito di “scuola aperta”: Pellegrin fece un gioiello, con open space all’americana, dove non ci sono porte né muri, ma tutto è a misura d’uomo per favorire la socialità e la crescita. Anche troppo: con il crescere del numero di classi fu necessario ridurre la dimensione delle maxi aule, dividendole con pareti solo in cartongesso. E dopo le prime siringhe trovate nel cortile si decise di sigillare la struttura di sera, con dei cancelli. E’ tornata così ad essere una scuola quasi normale.

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