Sicurezza
Parco della Fonderia i vandali devastano il defibrillatore
Spaccato il dispositivo salvavita, è la terza volta in pochi anni L’esperto: «Da delinquenti». I cittadini: «È un’escalation»
CALCI. «Chi danneggia o manomette questa macchina, non solo commette un reato, ma anche un grave atto di inciviltà». E poi: «Questa macchina può salvare una vita ed è un bene di tutti». La scritta monito, stampata in bella evidenza, non ha fermato i vandali che la notte scorsa sono entrati in azione. Perfino uno strumento salvavita può costituire un polo di attrazione per la microcriminalità.
È successo in Vallegraziosa dove un defibrillatore pubblico è stato preso di mira dopo che lo sportello dell’apposito contenitore è stato spaccato. Purtroppo è la terza volta che avviene al Parco della Fonderia, a Cappetta.
Generale la condanna da parte dei cittadini indignati, quasi increduli. «Non ci sono parole. Atti come questo si commentano da soli. Non si riesce a capire fino in fondo come e perché si registrino cose di questa portata».
Il dottor Maurizio Cecchini, animatore instancabile della campagna contro la morte improvvisa, fa fatica a trovare le parole giuste. «È la terza volta che nell’area verde ci si accanisce contro il defibrillatore. Nelle precedenti occasioni venne rotto il vetro esterno, che era di plexiglass. Si è provveduto allora a sostituire il vetro con la lamiera nella speranza che potesse essere meno accessibile. Non è servito. Certo è – aggiunge il noto cardiologo – che siamo in presenza ad un fenomeno impensabile e inimmaginabile».
Questo defibrillatore è uno dei 293 installati in provincia di Pisa dopo che otto anni fa si è cominciato a prendere coscienza della priorità del problema. «Calci è un po’ la capitale dei DAE – rimarca il dottor Cecchini – ce ne sono otto e proprio il primo, nel 2006, trovò ospitalità al centro del paese, non lontano dalla caserma dei carabinieri. Si pensi che in ben otto circostanze degli undici interventi effettuati è stata salvata la vita». Questo conferma l’importanza. Cifre importanti.
«Sono 70mila i decessi ogni anno in Italia per arresto cardiaco, 200 al giorno, più o meno uno ogni otto minuti, sopravvivenza senza defibrillatore l’1%; con il DAE media europea 50% di sopravvivenza. Altri tre defribillatori sono in arrivo nei prossimi giorni».
La gente è rimasta scossa da questo atto di teppismo. Al Parco della Fonderia ogni giorno è frequentato da centinaia di persone, tra cui numerosi bambini, si riuniscono nello scenario incantevole con alle spalle il monte pisano. La zona purtroppo non di rado è al centro di microcriminalità. Basti citare casi di pneumatici squarciati alle auto lasciate in sosta, carrozzerie sfregiate sulle fiancate. «Nella case vicine i ladri hanno colpito più volte», dice Marisa Cecchi. E ancora: «Due sere fa il condominio è stato stordito dallo scoppio di una cassetta postale, la mia, in cui erano stati messi i petardi». «Io - fa eco Gino Simonetti - ho posto in fuga più volte alcuni giovani che non trovavano di meglio che lanciare grossi sassi contro le finestre».
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