Attenzione
Le idee che aiutano a ridisegnare la città
Archiviata con successo la biennale di architettura si pensa già all’edizione prossima: si parlerà di acqua
PISA. «Dal Laboratorio biennale per la qualità urbana esce una immagine della città viva che ha affrontato la crisi con il suo slancio. I giovani coinvolti hanno dato contributi che saranno assai utili per il Comune. Insomma l'ottimismo della volontà vince sulla rassegnazione e la stanca lamentazione di chi non ha idee. Un'altra lezione positiva per Pisa».
Con queste parole il sindaco Marco Filippeschi, insieme all’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito, hanno tracciato un bilancio del Labq 2015, la biennale di architettura frutto dell'impegno culturale di professionisti e giovani appassionati portatori di idee nuove. Una Biennale che guarda già al 2017 quando il tema scelto sarà quello di Pisa e l’Acqua. L’edizione appena conclusa è stata realizzata dell’associazione LP Laboratorio Permanente per la Città, nata nel 2014 e fondata sull’impegno di 5 architetti pisani. All’evento 2015 hanno partecipato 22 studi internazionali di architettura con tre sedi espositive lungo l’Arno: gli Arsenali Repubblicani, inaugurati in occasione di LabQ dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Padiglione Pisa), il Bastione Sangallo (Padiglione Internazionale), la Scala sopra Le logge (Padiglione David Chipperfield Architects).
Palazzo Lanfranchi ha invece ospitato un evento speciale dedicato a Giuseppe Terragni, con una mostra aperta al pubblico fino a domani.
«Il Comune affiancherà la Biennale con sempre maggiore impegno – ha aggiunto il sindaco -. Il confronto fra città europee e italiane è stato fecondo. Le location hanno funzionato. Sono molto contento che la Biennale abbia aiutato l'inaugurazione dell'Arsenale Repubblicano e credo che la presenza del Presidente Mattarella, con le bellissime parole che ha detto su Pisa, abbia gratificato tutti i protagonisti». Soddisfazione anche da parte dell’assessore Zambito: «La grande partecipazione che abbiamo registrato alla biennale e alle iniziative correlate ci dice quanto a Pisa ci sia bisogno di promuovere una continua discussione su questi temi. Il successo di questa prima edizione ci spinge a metterci subito al lavoro per preparare la prossima che vorremmo inserire nella rete delle biennali di architettura nazionali ed europee». Ed alcuni progetti usciti dalla Biennale, come quelli per la riqualificazione di Cisanello, I Passi, il Cep e rione Littorio (nei pressi dell’Arena Garibaldi) saranno inseriti nella prossima variante di monitoraggio al regolamento urbanistico che andrà in discussione in consiglio comunale a dicembre.
Intanto si pensa già all’edizione 2017. «Nel prossimo biennio continueremo a lavorare sulla base dell’esperienza maturata – dichiara l’architetto Massimo Del Seppia, presidente dell’associazione LP Laboratorio Permanente per la Città – sempre con l’obiettivo di una nuova visione dei quartieri e dell’urbanistica verde e concentrandosi sul nuovo tema dell’acqua. Per l’edizione 2017 l’associazione si impegnerà a dare una risposta concreta alla domanda di partecipazione sulla qualità urbana della comunità pisana, con una maggiore progettualità sulla città».
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