Sicurezza
«Un’impresa andare a scuola in bus»
Protesta di un gruppo di studenti medi nel nuovo terminal alla Sesta Porta
PISA. «Il servizio di trasporto pubblico locale ha raggiunto un altissimo livello di indecenza». Dopo la “Buona scuola” e le «fatiscenti» strutture scolastiche, a finire nel mirino degli studenti medi pisani è il servizio di trasporto pubblico locale.
Dopo un breve concentramento in piazza Vittorio Emanuele II, un gruppo di circa trenta studenti ha manifestato ieri pomeriggio contro il caro trasporto e il «pessimo servizio offerto», invadendo il nuovo terminal dei bus della Ctt Nord di via Battisti.
«Siamo stanchi di assistere all’annullamento delle corse, di viaggiare ammassati in autobus fatiscenti e non sicuri e di arrivare sempre tardi a scuola», accusano gli studenti scesi in piazza. «Arrivare a scuola e tornare a casa è diventata ormai un’impresa – continuano -. Il nostro obiettivo è portare anche solidarietà agli autisti, che spesso diventano il bersaglio degli utenti».
“Armati” di striscioni, volantini e megafono, i manifestanti - guardati a vista da alcuni agenti della polizia e dai carabinieri - dopo aver incassato l’applauso dei pochi utenti presenti al terminal, hanno raggiunto gli uffici della compagnia che gestisce il servizio di trasporto pubblico al secondo piano della Sesta Porta, dove sono stati ricevuti da un responsabile della Ctt Nord «senza però ricevere adeguate risposte alle rivendicazioni di un servizio affidabile e sicuro che permetta ai pendolari e ai tanti studenti di arrivare a destinazione secondo un orario prestabilito», accusano i manifestanti. Che rilanciano la mobilitazione «contro la Ctt Nord», a partire dall’assemblea studentesca di questo pomeriggio che si terrà, dalle 17, all’Sms sul viale delle Piagge. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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