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Pisa

visita dei consiglieri regionali in ospedale

Tutti vogliono curarsi a Cisanello Un paziente su cinque non è toscano

Tutti vogliono curarsi a Cisanello Un paziente su cinque non è toscano

PISA. Vengono tutti qui. A Cisanello, un ricoverato su cinque viene da fuori regione. In pole position tra le regioni che inviano più pazienti su Pisa c'è la Liguria, la Campania (1826 ricoveri), la...

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PISA. Vengono tutti qui. A Cisanello, un ricoverato su cinque viene da fuori regione. In pole position tra le regioni che inviano più pazienti su Pisa c'è la Liguria, la Campania (1826 ricoveri), la Sicilia, e poi seguono Puglia e Calabria. «Le nostre strutture sanitarie funzionano come una grande massa gravitazionale che attira» dice Carlo Rinaldo Tomassini direttore dell Aoup. I numeri d'eccellenza snocciolati da Tomassini davanti alla terza commissione della Regione Toscana rivelano il primato della sanità pisana che può ritorcersi come un boomerang. Ad esempio, il nostro pronto soccorso è passato dagli 84mila accessi nel 2010 agli oltre 90mila. I pazienti passano da 351mila circa ad oltre 388mila. Cisanello ha 1200 posti letto e ci lavorano oltre cinquemila persone. Ma per Tomassini, la vera punta di diamante dei nostri nosocomi sono i percorsi oncologici. «

«In base alle classifiche stilate da Agenas – rivela il numero uno della Aoup – stiamo conseguendo risultati del tutto prestigiosi per il fatto che siamo sempre tra i primi dieci ospedali nazionali nella cura dei 13 tumori più frequenti dalla prostata alla tiroide alla mammella al fegato». Non sarebbe possibile ottenere questi risultati se i rapporti tra le varie strutture chirurgiche non fossero supportati e gestiti ottimamente con tutte le altre unità come l oncologia, la radiologia ed altri ancora. Uno dei fiori all’occhiello dell intera area vasta costiera è sicuramente il nostro pronto soccorso che con l apertura dell’elisoccorso ha visto aumentare del 53% i codici rossi. I trasporti in elicottero sono passati da 227 nel 2012 a 387 nel 2014. Ma se il pronto soccorso gode di un grande prestigio, dall’altro «deve essere visto come una scatola in cui più di tanto non può entrare» sottolinea Tomassini. Anche perché come si evince da alcuni grafici, se aumentano i pazienti del pronto soccorso e dei nostri due nosocomi, aumenta anche l’età media del personale che passa dai 44 anni nel 2010 ai 47, nel 2014.

Il presidente della Terza commissione della Regione, Stefano Scaramelli ha detto: «Sapevamo dei vostri punti di eccellenza ed i dati confermano questa vostra posizione».

La presenza dei commissari della Regione è dovuta al fatto che la prossima settimana inizia la fase decisiva della riforma sanitaria voluta dal Governatore Enrico Rossi, riforma fortemente osteggiata da molti sindacati e partiti che hanno presentato 55 mila firme contro la stessa riforma. «Se tutto andasse bene - spiega Scaramelli - non ci sarebbe bisogno di fare una riforma ed invece ci sono molti settori che devono prevedere una forte riorganizzazione». La commissione ha fatto capire che Pisa deve puntare sempre più sulle eccellenze. Tomassini chiosa dicendo: «La storia raccontata dai dati dà una idea più precisa di cosa facciamo ed è una storia di cui tutti noi siamo orgogliosi perché dentro le mura dei nostri edifici, si incrociano speranze, dolore, attese, ansie e gioie di tantissime persone». Tomassini guarda però al 2020 con ulteriori traguardi. La commissione ha iniziato il suo giro di ascolto delle esigenze della sanità regionale partendo proprio da Pisa e sempre a Pisa i commissari sono andati a fare visita ed a sentire le necessità e le aspettative dei medici della Fondazione Monasterio al Cnr di San Cataldo.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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