Il Tirreno

Pisa

La giunta in trasferta: quanto ci costa

di Francesco Loi
La giunta in trasferta: quanto ci costa

I rimborsi chiesti da sindaco ed assessori per i viaggi fuori città. Il regolamento: treni in seconda classe e voli low cost

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PISA. Ammontano a circa quattromila euro (in un anno) i rimborsi chiesti dalla giunta comunale per viaggi e missioni a carattere istituzionale. Il vicesindaco Paolo Ghezzi ha avuto spese doppie rispetto al sindaco Marco Filippeschi. Mentre due assessori, per l’annualità 2014, non hanno chiesto indietro nemmeno un euro: sono David Gay, poi passato ad altro incarico, e Salvatore Sanzo. Nei giorni scorsi aveva fatto discutere, in ben altro senso, il caso dei tre assessori grillini del Comune di Livorno che, nell’arco di dodici mesi, avevano chiesto rimborsi per 30.000 euro a fronte di spese per il “raggiungimento della sede istituzionale”, ovvero per andare da casa al lavoro. Questi tre componenti della giunta Nogarin risiedono a Pescia, Cutigliano (Pistoia) e uno addirittura in provincia di Cuneo. Per i componenti della giunta pisana questa voce dei rimborsi per i tragitti casa-lavoro non esiste: è anche logico abitando tutti in città.

Le cifre. Riguardo ai rimborsi chiesti (e ottenuti) da sindaco ed assessori comunali, le cifre sono riportate nella tabella a fianco. L’importo maggiore è stato restituito al vicesindaco Ghezzi per una trasferta ad Angers, la città storicamente gemellata con Pisa: si parla di circa 314 euro. Tra quelli che hanno fatto domanda di rimborso il più contenuto è stato l’assessore al personale Federico Eligi. Le richieste del sindaco non arrivano a 500 euro. I luoghi più frequentati? Scontati: stravincono Firenze, dove ha sede la Regione, e Roma, dove si trovano i palazzi del governo centrale. Il totale è di una settantina di missioni.

La legge. Diciamo intanto che, a livello di trasparenza, queste cifre si trovano tutto sommato agevolmente anche sul sito del Comune di Pisa dove è presente un’apposita sezione (“Amministrazione trasparente”). Peraltro è per legge che gli importi dei rimborsi relativi a viaggi e missioni devono essere resi noti annualmente (entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento). Gli importi sono stabiliti in un decreto del ministero dell’Interno (del 2011). Agli amministratori degli enti locali, si legge, spetta un rimborso delle spese di soggiorno che non deve superare i 184 euro per giorno di missione fuori sede con pernottamento. I 160 euro per missioni fuori sede che non superino le 18 ore (dunque con pernottamento). I 52 euro per missioni fuori sede di durata non inferiore a 6 ore e 28 euro per missioni di durata inferiore a 6 ore in luoghi distanti almeno 60 chilometri.

Il regolamento. L’amministrazione comunale pisana ha recepito nel suo regolamento i limiti di legge per i rimborsi. Sul sito arrivarci, al contrario delle cifre, è piuttosto laborioso. Si finisce per entrare in un elenco di leggi e regolamenti che scoraggia. Ma a quali criteri devono attenersi gli amministratori di Palazzo Gambacorti? Il più ovvio è che devono presentare (e ci mancherebbe) una richiesta di rimborsi accompagnata da una puntuale documentazione delle spese sostenute. «Di norma, per i viaggi in treno - spiegano dal Comune - le prenotazioni devono riguardare la seconda classe, se viene scelta la prima è per tariffe vantaggiose che portano un risparmio». Può capitare di ricorrere ad un volo aereo, ma in questo caso deve essere utilizzata una compagnia low cost (la presenza del Galilei aiuta). Se invece un assessore decide di muoversi con la propria auto, «sa che non potrà avere un rimborso».

I compensi. Per completare il quadro si ricordano i compensi percepiti da sindaco ed assessori. L’importo mensile lordo del primo cittadino è di 4.734,10 euro (quello annuale 56.809,20). Il vicesindaco prende 3.550,58 euro (42.606,96 annui). Per gli assessori invece occorre fare differenza tra quelli a tempo pieno e quelli part-time. I primi prendono (sempre lordi) 2.840,46 euro al mese, mentre agli altri (Chiofalo e Zambito per l’anno 2014) sono andati 1.420,23 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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