Sicurezza
In Valdera un sistema sul modello carabinieri
PONTEDERA. L’unione fa la forza. I primi a crederci sono stati i sindaci dei Comuni dell’Unione della Valdera che a partire dal 2001 hanno messo insieme le forze dei singoli comandi delle polizie...
PONTEDERA. L’unione fa la forza. I primi a crederci sono stati i sindaci dei Comuni dell’Unione della Valdera che a partire dal 2001 hanno messo insieme le forze dei singoli comandi delle polizie municipali e dal 2009 con l’Unione tra 12 Comuni l’hanno perfezionata. La gestione associata della Municipale dell’Unione Valdera, come spiega il suo comandante, Michele Stefanelli, prende come esempio l’organizzazione territoriale dell’Arma. Il modello insomma è quello della compagnia dei carabinieri e del rapporto che mantiene con il territorio e le singole stazioni nei paesi. «Volevamo mettere insieme funzioni, avere più uomini a disposizione, ma non perdere quella prossimità di cui il cittadino ha sempre più bisogno. Un altro aspetto che abbiamo salvaguardato è la specificità di ogni paese», spiega Stefanelli, che dall’inizio dell’esperienza dell’Unione ha tenuto più corsi di formazione in città che guardano all’esperienza della provincia di Pisa, anche se ovviamente non mancano aspetti da migliorare, come un esempio da “esportare”. Al momento dunque restano i comandanti della polizia locale a Pontedera, quello di Peccioli (per i sei Comuni del Parco dell’Alta Valdera), quello della Valdera Nord (Calcinaia e Buti) e quello di Bientina, oltre a Casciana Terme-Lari e Ponsacco. «In questo modo possiamo ottimizzare le risorse - aggiunge Stefanelli - contando su una forza di 77 uomini. Diciamo che nelle piccole realtà questo modello permette di aumentare anche la sicurezza degli operatori stessi». Il personale comunque, rispetto alle necessità effettive, non è mai a sufficienza. «Con più uomini riusciamo ad organizzare servizi mirati anche di sera; d’estate, per esempio, li abbiamo svolti contro il rischio di incidenti del sabato sera. E più di recente per fronteggiare l’emergenza dei furti nelle scuole». In occasione di feste e manifestazioni vengono “reclutati” agenti da vari Comuni. «Avere più uomini a disposizione - aggiunge Stefanelli - ci consente di pianificare le attività, ottimizzando le risorse e portando avanti progetti specifici a seconda delle indicazioni degli amministratori. Ci siamo dotati di una ventina di tablet che ci consentono di lavorare in rete e questo è stato un bel passo in avanti». Presto la polizia locale dell’Unione presenterà una app per contrastare i furti delle biciclette. «Sarà innovativo – aggiunge Stefanelli – sono convinto che ce lo chiederanno altre città». L’unione fa la forza anche quando c’è da trattare sui costi sia delle dotazioni di lavoro che dei servizi. «Forse in questa fase spendiamo qualcosa di più come personale, ma abbiamo visto che centralizzando tutto avremmo perso 66 giorni lavorativi per ogni uomo in un anno. Non conveniva accentrare». Per ora la gestione unica è stata attuata per l’ufficio sanzioni e contenzioso.
«So che ci sono alcuni aspetti che possono essere migliorati, ma nel complesso la gestione associata della municipale ha i suoi vantaggi».
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