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Pisa

Clinica San Rossore scatta la solidarietà Niente licenziamenti

Clinica San Rossore scatta la solidarietà Niente licenziamenti

Accordo in Provincia tra i sindacati e la Casa di Cura Grazie alla manovra salvi diciannove posti di lavoro

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PISA. La Casa di Cura San Rossore ritira i licenziamenti e si prepara ad applicare i contratti di solidarietà. L’ipotesi, emersa già nei mesi scorsi, è stata messa nero su bianco durante il tavolo di martedì scorso convocato dalla Provincia con i rappresentanti sindacali e quelli della dirigenza della clinica privata. L’ammortizzatore sociale, che dovrebbe scattare entro la fine del mese, eviterà il licenziamento di 19 lavoratori (undici tra infermieri e operatori socio-sanitario, un tecnico radiologo e sette impiegati) dichiarati in esubero dalla struttura sanitaria di proprietà della Holding Madonna a seguito del mancato rinnovo della convenzione per i medici dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) che operano e visitano in regime di intramoenia nella struttura sanitaria di viale delle Cascine.

La manovra, ancora da definire, riguarderà gran parte dei 76 dipendenti impiegati (i quali, durante una delle ultime assemblee, all’unanimità hanno invitato i sindacati a proseguire la trattativa per l’attivazione dei contratti di solidarietà), anche se con modalità diverse. Sembra invece sfumato il tentativo delle organizzazioni sindacali di assicurare la piena operatività delle prestazioni di intramoenia attraverso il rinnovo della convenzione tra la clinica privata e l’Aoup, sul quale è decisivo un accordo con la Regione.

Nonostante i ripetuti appelli dei sindacati a convocare un tavolo di confronto con i rappresentanti della Provincia, dell’unità di crisi regionale e dell’assessore regionale alla sanità e la sospensione per 40 giorni della procedura di mobilità decisa dalla clinica privata per consentire un incontro con tutti gli attori coinvolti nella vertenza e cercare possibili soluzioni, la Regione non ha mai provveduto a convocare il tavolo.

«La disponibilità e la volontà di applicare i contratti di solidarietà è un notevole passo in avanti per evitare i licenziamenti - commenta Leonardo Fagiolini della Fp-Cgil di Pisa -. Sembrano, inoltre, che ci siano buone possibilità per far rientrare il lavoro perso a seguito del mancato rinnovo della convenzione con l’Aoup attraverso la ricerca di nuovi professionisti disponibili a collaborare con la clinica». Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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