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il garante dei diritti richiama il comune

«Il trasporto dei disabili deve essere gratuito»

«Il trasporto dei disabili deve essere gratuito»

PISA. Il garante dei diritti della persona disabile e il difensore civico della Toscana richiamano il Comune di Pisa: «Il trasporto sociale di disabili ai centri socio-sanitari deve essere gratuito»....

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PISA. Il garante dei diritti della persona disabile e il difensore civico della Toscana richiamano il Comune di Pisa: «Il trasporto sociale di disabili ai centri socio-sanitari deve essere gratuito».

Il chiarimento arriva a seguito di un esposto presentato dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Gianfranco Mannini per contestare la decisione della Società della Salute di chiedere «in maniera proporzionale al reddito del nucleo familiare» il pagamento di una «quota di compartecipazione» per il servizio erogato.

Una richiesta «illegittima», secondo il consigliere grillino Mannini, in quanto «nel caso di prestazioni di tipo semiresidenziale e domiciliare si tiene conto della situazione reddituale e patrimoniale del solo beneficiario della prestazione» (nella maggior parte dei casi pari a zero) e non di quella del nucleo familiare di appartenenza.

Dopo un question time presentato in consiglio comunale per chiedere all’assessore alle politiche sociali Sandra Capuzzi «provvedimenti urgenti e concreti per far cessare la condotta discriminatoria nei confronti dei disabili» che non ha prodotto i frutti sperati, il consigliere del M5S ha presentato un esposto al Garante dei disabili del Comune di Pisa e al Difensore civico regionale al fine di «garantire il rispetto dei diritti dei disabili».

Il primo sottolinea che «l’Isee da presentare per la richiesta del servizio è quello personale del cittadino disabile e non del nucleo familiare di appartenenza».

Il secondo, ovvero il Difensore civico regionale, evidenzia invece che «il trasporto di disabili ad un centro diurno si configura come elemento di integrazione socio-sanitaria atto a prevenire forme di esclusione sociale del disabile», invitando l’amministrazione comunale e la Società della Salute ad adottare gli «atti necessari per non attivare forma di discriminazione nei confronti dei disabili».

Dopo questi due pronunciamenti «chiediamo di risarcire le famiglie che hanno versato il contributo - commenta il consigliere Mannini - e le pubbliche scuse a queste persone».

«Riteniamo che l’assessore non svolga correttamente il suo ruolo - aggiunge il capogruppo M5S in consiglio comunale Elisabetta Zuccaro - che deve essere garante dei cittadini e non della Società della Salute (di cui è presidente) e in questo caso non ha tutelato i disabili».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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