Il Tirreno

Pisa

Venti uomini schierati sul percorso dei turisti

di Mario Neri
Venti uomini schierati sul percorso dei turisti

Ecco il piano di sorveglianza speciale per il tragitto via Pietrasantina-Piazza Manin Ogni forza di polizia impiegherà da 4 a 5 agenti per i controlli contro i borseggiatori

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PISA. Almeno venti uomini dislocati in diversi punti, per rendere più sicuro e sorvegliato il percorso verso le meraviglie di Pisa. Quattro o cinque agenti schierati per ognuna delle forze di polizia e altri cinque parà del progetto Strade sicure. Non è ancora chiaro fino a quando, sicuramente finché non caleranno un po’ i flussi turistici, per il resto al piano di “prevenzione” annunciato la scorsa settimana dal prefetto Attilio Visconti per proteggere da borseggiatori, scippatori e malintenzionati l’asse che dal parcheggio scambiatore di via Pietrasantina percorrono ogni giorno migliaia di viaggiatori verso Piazza dei Miracoli manca solo l’ultima messa a punto.

Ieri uno degli aspetti più importanti dell’operazione è stato definito in una riunione tecnica convocata dal questore Alberto Francini a cui hanno partecipato i vertici operativi di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia, Esercito e Polizia Municipale. Ognuno di questi corpi si è reso disponibile a impiegare 4 o 5 agenti. Ad ognuno toccherà un tratto del tragitto. Lo start ai controlli verrà dato nei prossimi giorni e impegnerà le forze dell’ordine fra via Pietrasantina e Piazza Manin soprattutto al mattino, nelle fasce orarie più battute dai pullman turistici.

Un’emergenza che ultimamente ha destato molto scalpore soprattutto dopo un paio di servizi di Striscia la Notizia sulla presenza di borseggiatori e borseggiatrici sulla strade percorse a piedi da crocieristi e visitatori stranieri. Nel mirino delle forze dell’ordine ci saranno Piazza Manin e Largo Cocco Griffi, i due snodi di accesso al rettangolo del Duomo, cornice del mercato degli ambulanti e ultimamente teatro di alcuni degli episodi di furto e scippi più brutti ai danni degli stranieri, e poi il parcheggio.

Anche se l’idea chiave del piano è soprattutto quella di non organizzare presidi fissi, ma di «bonificare» tutto il percorso facendo muovere a piedi o sulle volanti agenti e militari. Non un caso. Proprio ad agosto a lanciare l’allarme era stata Maria Chiara Carrozza. Commentando la notizia della bocciatura dello skyline dalla Torre pubblicata dall’edizione statunitense dell’Haffington Post, l’ex ministro dell’Istruzione aveva evidenziato uno dei punti più deboli del sistema di accoglienza turistica della città. «Parliamone: a me non piace il camminamento dai parcheggi alla Torre, in mezzo al passaggio a livello», aveva twittato. E al Tirreno aveva precisato: «Credo che debba essere uno degli investimenti prioritari da fare, in primo luogo per tentare di eliminare un pericolo o mettere in sicurezza un percorso che attraversa i binari. Inoltre non mi sembra adeguato come biglietto da visita per giungere fino a Porta Nuova, forse sarebbe necessario ripensare i tragitti di mobilità e accesso alla città per i grandi pullman turistici».

Sull’ultimo punto, difficile aspettarsi svolte clamorose, almeno fino al completamento del People Mover; per incolumità, sicurezza e serenità dei turisti, cioè di buona parte de core business della seconda città d’arte della Toscana, è arrivata la mossa del prefetto.

Un piano che per qualche mese sottrarrà venti uomini di altri fronti e che giunge proprio in un periodo poco felice per gli organici delle unità schierate sul controllo del territorio. Proprio pochi giorni fa, infatti, lo Stato Maggiore dell’Esercito ha ritirato un’unità da cinque uomini dal progetto Strade sicure. Così, da lunedì, sono passati da 35 a 30 i parà impegnati da alcuni mesi al fianco di vigili urbani, carabinieri e poliziotti nei controlli all’interno del centro storico e nell’area Unesco.

Ancora nessuna risposta dal Comune al prefetto su videosorveglianza e utilizzo dei vigili anche di notte. L’amministrazione di Marco Filippeschi sta verificando la possibilità di installare un circuito di telecamere lungo l’asse interessato dal passaggio dei turisti, ma soprattutto è a caccia di privati o associazioni di categoria disposti a co-finanziare l’operazione. Sui vigili Visconti è tornato a parlare due giorni fa via Facebook: «Sono ben consapevole delle oggettive difficoltà in cui spesso si trova ad operare della polizia locale difficoltà che, almeno in parte, potrebbero probabilmente trovare soluzione in una riforma organica dell'intero comparto. Ho un auspicio - conclude - che le difficoltà operative, qualunque possano essere, non diventino mai la scusa per venir meno al dovere ad alle responsabilità cui siete chiamati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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