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«Tartufi, attenzione alle frodi»

Appello lanciato a tutti i pubblici esercizi della provincia

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PISA. Tartufi: attenzione alle frodi. E’ questo l’invito lanciato da ConfcommercioPisa con un’apposita circolare, a tutti i pubblici esercizi della provincia, in merito alla commercializzazione del pregiato tubero, che come ogni altro alimento è suscettibile di frodi e deve rispettare le norme in materia di sicurezza alimentare. Le frodi possono verificarsi soprattutto con i tartufi pregiati, il tartufo bianco e il tartufo nero, vendendo al loro posto tartufi di minor pregio o non commerciabili ai sensi dell’attuale normativa nazionale (L. 752/85).

E’ lo stesso Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agro-alimentari dell’arena pisana, come spiega il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli, «ad aver raccolto segnalazioni relative all’ingresso sul territorio nazionale di quantità significative di tartufi provenienti da Paesi dell’Est Europa e dal Marocco».

Per Daniela Petraglia, presidente di Confristoranti ConfcommercioPisa, è quindi necessaria un’opera di sensibilizzazione presso la categoria per l’acquisto consapevole dei tartufi: «Occorre scongiurare l’immissione nel mercato locale di tartufi di incerta provenienza, che alimentano evasione fiscale e potrebbero essere persino dannosi per la salute. Rispettare la tracciabilità e richiedere i documenti previsti per legge è quindi un obbligo a maggior tutela dei consumatori, degli imprenditori che operano nel settore eno-gastronomico e di salvaguardia di un prodotto tipico locale di assoluta eccellenza. Occhi aperti per un acquisto sicuro e consapevole».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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