Sicurezza
Il Comune dà il via libera alla costruzione di piscine
Pù semplici alcune norme legate all’attività edilizia sui territori rurali Anche serre mobili e tunnel si possono realizzare con semplici comunicazioni
SAN GIULIANO. Meno burocrazia nella gestione del territorio e dell’edilizia rurale a San Giuliano. Il consiglio comunale, nella riunione del 29 ottobre scorso, ha infatti approvato una variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico. Variante, frutto del lavoro dell'ufficio urbanistica comunale, che adegua la disciplina del territorio rurale alla legge regionale 65 che ha introdotto diverse e rilevanti modifiche, riconoscendo un maggior rilievo all’attività agricola come elemento di presidio del territorio e di valorizzazione ambientale. L’importanza di questa scelta dell’amministrazione comunale riguarda innanzitutto il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente in ambito rurale.
«Le attività agropastorali – spiega il sindaco Sergio Di Maio – hanno modificato in modo determinante la struttura del nostro territorio, modellandone non soltanto il paesaggio ma anche la sua componente culturale. La valorizzazione di queste attività è un passaggio fondamentale per il mantenimento e il miglioramento dell’ambiente in cui viviamo e per la salvaguardia della biodiversità. Prima della legge regionale, tutti gli interventi in ambito agricolo erano stati fortemente limitati. Vista anche l’approvazione, nello scorso marzo, del piano di indirizzo territoriale della Toscana San Giuliano ha deciso di non rinviare oltre l’adeguamento normativo. Con la variante vengono introdotte delle semplificazioni per gli adempimenti di cittadini e aziende e si snelliscono quindi alcune attività amministrative».
Le principali misure di semplificazione riguardano le pratiche per i cambiamenti di destinazione d’uso del patrimonio edilizio esistente e la disciplina degli annessi agricoli destinati all’uso amatoriale. Delle semplificazioni vengono introdotte anche per gli imprenditori agricoli: gli annessi temporanei funzionali alle lavorazioni delle aziende, come ad esempio le serre mobili o i tunnel, sono stati equiparati all’attività edilizia libera e soggetti a semplice comunicazione con l’impegno di rimuoverli – salvo rinnovo - entro la scadenza di un biennio. La variante introduce inoltre la possibilità di costruire piscine pertinenziali al patrimonio edilizio esistente (per i privati) e interviene con nuove misure sia sulle serre ad alta tecnologia che sulle aree ippiche.
Ancora Di Maio: «In particolare per le serre, le passate amministrazioni avevano introdotto una norma di salvaguardia che ne impediva temporaneamente la costruzione. Grazie ad uno studio specifico è stato possibile intervenire sulla regolamentazione di queste serre ad alta tecnologia, individuando tutta una serie di requisiti e di condizioni a tutela del territorio e dei suoi abitanti. Per le nuove aree ippiche è prevista, come da disposizione regionale, una commissione di copianificazione: su di loro dovranno quindi esprimersi, oltre che il comune, la Regione, la Provincia e le altre amministrazioni contermini».
La conclusione del sindaco: «La variante, come specificato dall’architetto Giusti durante la presentazione in consiglio comunale, ha valore manutentivo. Introduce cioè miglioramenti e correttivi alla disciplina vigente, senza però stravolgerla».
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