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Pisa

Universitari e movida «Dopo i gavettoni noi abbiamo pulito»

PISA. Gli studenti universitari non ci stanno. Le accuse di incivili, al pari di tanti altri giovani che partecipano alla movida le rimandano al mittente. Non sono loro, con la tradizionale battaglia...

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PISA. Gli studenti universitari non ci stanno. Le accuse di incivili, al pari di tanti altri giovani che partecipano alla movida le rimandano al mittente. Non sono loro, con la tradizionale battaglia dei gavettoni, ad aver provocato lo sporco che, da un po’ di tempo, ogni fine settimana, anche dalle colonne del nostro giornale, viene documentato, grazie alle denunce, spesso fotografiche, dei lettori e dei cittadini esausti.

«La battaglia dell’acqua – raccontano i frequentatori della Scuola Normale Superiore e del Sant’Anna – che rientra nella tradizione goliardica, non ha niente a che vedere con quanto accaduto 48 ore dopo e che è stato riportato nelle cronache dei quotidiani locali. Gli allievi possono essere rimproverati per non aver rimosso subito i resti dei palloncini utilizzati nella "battaglia", provvedendo essi stessi nel primo pomeriggio di venerdì 30 ottobre e ripristinado così lo stato dei luoghi. Gli allievi non possono essere indicati come coloro che hanno preso parte a devastazioni di monumenti storici o che hanno abbandonato vestiti incendiati, a maggior ragione perché durante la "battaglia" di giovedì 29 ottobre sono stati lanciati soltanto palloncini pieni d'acqua, né possono essere indicati come coloro che hanno abbondonato rifiuti nella fontana di piazza dei Cavalieri, purtroppo trasformata in un cestino a cadenza pressoché quotidiana, indipendentemente dalla "battaglia", ospitata dalla piazza una volta all'anno».

«L'allegria dell'evento – proseguono gli universitari delle due scuole pisane –, a cui assiste un pubblico sempre più folto, si distanzia in maniera significativa rispetto a una "movida arrogante e ignorante" . L'accostamento tra "mala movida" e allievi della Scuola Normale Superiore e della Scuola Superiore Sant'Anna ci dà dispiacere. Gli allievi, da sempre rispettosi del patrimonio, città d'adozione per la maggior parte di loro, hanno contribuito ad animare Pisa promuovendo in prima persona numerose iniziative culturali e vogliono continuare a farlo, anche organizzando una serata un po' più scherzosa una volta all'anno, sempre caratterizzata dal rispetto e dalla cura per i luoghi interessati dalla "battaglia"».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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