Il Tirreno

Pisa

Intanto in via Gioberti cambiano i piani

di Francesco Loi
Intanto in via Gioberti cambiano i piani

La biblioteca sarebbe dovuta andare nel nuovo edificio chiamato “Officine Porta Garibaldi”

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PISA. In via Gioberti si stagliano ormai le grandi vetrate delle “Officine Porta Garibaldi”. Laddove sorgeva l’istituto commerciale Einaudi, completamente abbattuto, è di fatto giunta a conclusione la nuova costruzione: una struttura polifunzionale, dalla superficie di oltre 4.000 metri quadri (più un analogo spazio esterno). Le pareti in vetro vogliono valorizzare le mura che scorrono alle spalle.

Questo è uno dei progetti Piuss, l’unico gestito dalla Provincia. I lavori al fabbricato di via Gioberti sono iniziati nel settembre 2012 e, dopo qualche rallentamento, sono pronti per il collaudo.

L’operazione “Officine Porta Garibaldi” è costata 8 milioni di euro: circa 3,4 attraverso fondi Piuss; quasi 550.000 provenienti da stanziamenti regionali per il turismo; la quota restante (poco meno di 4 milioni) da fondi della Provincia. Nell’ex ragioneria sono stati girati anche i fondi inizialmente destinati alla ristrutturazione della palazzina di via Contessa Matilde che doveva accogliere la nuova sede dell’Agenzia del turismo, prima che le Apt venissero cancellate dalla Regione. L’edificio disegnato dall’architetto Salvatore Re è pensato per sale lettura, un caffè ristoro, un auditorium (90 posti). E soprattutto doveva essere la nuova sede della biblioteca provinciale, ora al complesso Marchesi. Come già per la vicenda dell’ex Apt, l’utilizzo di quegli spazi continua a cambiare seguendo il progressivo ridimensionamento delle Province e la riduzione delle funzioni. A questo punto non è detto che la biblioteca si sposti alle “Officine”: al limite potrebbe andarvi una sezione.

I nuovi piani di utilizzo degli spazi sono nei cassetti del presidente della Provincia, che è anche sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. Potrebbe anche venir fuori una mezza rivoluzione rispetto ai programmi originari.

Ma cosa era previsto? A parte la biblioteca provinciale, in via Gioberti avrebbero dovuto trovare collocazione gli uffici del Centro Nord-Sud e le sedi di alcune associazioni, come la Casa della Donna, la Limonaia e l’associazione Cinema dei Ragazzi. L’edificio a vetri era stato pensato come un nuovo spazio culturale per la città di Pisa, una nuova “Piazza del Sapere” (in effetti non ci sono più le cancellate esterne) rivolta in prevalenza ad un pubblico giovane. La certezza è che la destinazione dovrà rispettare le linee guida del progetto originario che hanno permesso di avere i contributi comunitari con i Piuss.

Dunque, dovrà essere un centro polivalente con l’obiettivo di ampliare l’offerta cittadina e provinciale dei servizi socio-culturali, oltre che dell’accoglienza turistica. Un polo, si leggeva nei progetti, destinato ad avere funzioni interculturali e di confronto, con particolare riferimento alle problematiche dell’immigrazione, della cooperazione allo sviluppo e dei diritti di cittadinanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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