La manifestazione
MALA movida
PISA. Alla fine è violenza. Pisa di notte, fino all' alba, viene fatta oggetto di abusi da parte di centinaia di giovani e meno giovani. E la mattina la città mostra le sue ferite di una movida...
PISA. Alla fine è violenza. Pisa di notte, fino all' alba, viene fatta oggetto di abusi da parte di centinaia di giovani e meno giovani. E la mattina la città mostra le sue ferite di una movida arrogante e ignorante. I luoghi sono sempre gli stessi: piazza dei Cavalieri, piazza delle Vettovaglie, piazza Sant’Omobono, via Tavoleria, via Cavalca, via delle Case dipinte e tratti di Borgo Stretto. Alle 8 di mattina, già da una mezz'ora, il panificio Argentino è aperto, così come è aperto il bar d’angolo in piazza delle Vettovaglie. Il bar “Lo Sfizio” è in leggero ritardo perché il personale è alle prese con le pile di sedie che nella notte sono state rovesciate.
La città è sveglia e pronta a salutare una domenica di sole. Ma l'odore è nauseabondo per l’urina e le chiazze di vomito. Le spazzatrici dell'Avr sono in funzione da ore. «Per pulire solo piazza dei Cavalieri due spazzatrici ci mettono una quarantina di minuti», dicono gli addetti. Ma a complicare la pulizia ci sono gruppi di giovani a sedere a terra fino oltre l’alba. E quindi è necessario un altro passaggio delle spazzatrici.
La devastazione che c’era ieri mattina alle 8 sarebbe semplicistica collegarla alla festa di Halloween e sarebbe persino un sollievo: passata la festa si ritorna alla normalità. Peccato che negli ultimi due o tre anni la normalità siano l’indecenza e la violenza che la movida lascia sulla pelle della città e della sua comunità. Anche la “meglio gioventù”, quella degli allievi della Scuola Sant’Anna e della Scuola Normale, si è incanalata in questa subcultura che di pasoliniana memoria non ha nulla. Dopo la gavettonata messa in scena giovedì notte (degna della migliore gavettonata ferragostana tra pisani e livornesi) il sagrato della chiesa di San Francesco appariva una sorta di discarica con tanto di vestiti bruciati. Da lì, i vincitori santannini si sono spostati in piazza dei Cavalieri per ridurre la fontana del Francavilla ad un cassonetto per l’immondizia datato 1596 mentre, ancora una volta, gli asiatici spacciavano l’alcool in barba a polizia, carabinieri, prefettura e vigili urbani. Tutti sanno, nessuno fa nulla.
Pisa si lecca le ferite nell'indignazione e nella stigmatizzazione che i cittadini, i comitati fanno sui media e sui social network, ma da Palazzo Gambacorti nulla si muove a parte qualche multa e qualche rimozione forzata di scooter. Non si muove neppure il regolamento acustico che è in elaborazione da venti anni così come non si muove il piano di classificazione acustica che dipende dall urbanistica. E come ha ricordato l assessore Salvatore Sanzo: «Anche il migliore regolamento acustico è carta straccia se non ci sono i controlli e poi la città è cambiata e non può trasformarsi in un mortorio». Ma neanche in una cloaca che fa felici ubriachi e somministratori di alcolici legali e illegali.
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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