Sicurezza
In un 5 stelle con meno di 150 euro
A Pisa il lusso a portata di portafoglio secondo l’inchiesta del portale Hotels.com
PISA. A Pisa, Istanbul, Tallinn e Varsavia si può dormire in un albergo a cinque stelle a meno di 150 euro per notte. A rilevarlo è stato il portale Hotels.com, società affiliata a Expedia e specializzata in prenotazioni alberghiere con un’offerta di 257mila strutture in oltre 200 paesi. Nella classifica delle città europee del lusso accessibile Pisa si piazza al secondo posto. Secondo i dati riportati da Hotels.com nel primo semestre del 2015 è stato possibile pernottare in un albergo a cinque stelle a 149 euro a Istanbul, a 144 euro a Tallinn, a 143 euro a Pisa e a poco più di 100 euro a Varsavia. A livello mondiale il prezzo inferiore a 150 euro per camera è stato offerto da alberghi di lusso di Nuova Delhi e Il Cairo. Ma a seconda del periodo dell’anno il prezzo di una camera nei due alberghi a cinque stelle di Pisa può essere ancora più basso. Ad esempio, un turista che volesse soggiornare nel prossimo fine settimana potrebbe scegliere tra le offerte del sito Booking.com: 79 euro all’Abitalia Tower Plaza e 125 euro all’hotel Relais dell’Orologio per una camera matrimoniale il 7 novembre, mentre un tre stelle chiede 100 euro. La gara al ribasso dei prezzi degli alberghi di lusso è positiva per i turisti, ma rappresenta un problema per i proprietari delle strutture ricettive di categorie inferiori.
«Non c’è da meravigliarsi se un albergo a cinque stelle offre la camera a meno di 100 euro a notte – dichiara al Tirreno il presidente di Federalberghi Marzio Benedetti –. Ho addirittura visto che su Booking.com un albergo a 4 stelle di Pisa offriva la camera a 39 euro. Purtroppo ora è possibile fare i prezzi che si vogliono, a seconda delle persone che sono presenti nella struttura, per cercare di riempire l’albergo. Ma in questi giorni i prezzi erano alti perché si svolgeva “Lucca Comics”. Non c’è un regolamento che stabilisca i prezzi minimi e massimi a seconda della categoria. Inoltre, gli albergatori che appartengono alla stessa associazione non sono interessati a fare accordi come succedeva anni fa. L’unica regola è che non si può andare sopra il prezzo denunciato alla Provincia, ma sotto sì».
Un ritorno al regolamento delle tariffe alberghiere è auspicato da Massimo Grulliero, presidente di Asshotel. «Per quello che ci riguarda la liberalizzazione dei prezzi non è stata favorevole – afferma –. Anche a Tirrenia gli alberghi a quattro stelle fanno prezzi stracciati per riempire le camere. Secondo me per ogni categoria ci dovrebbe essere un range dei prezzi con la tariffa minima e quella massima possibili. Basta andare su Booking.com per vedere che le camere sono quasi regalate. E se il prezzo di un quattro stelle è inferiore a quello di un due stelle dove andrà il turista? Ho sempre sostenuto, a livello personale, che è necessario stabilire un range dei prezzi all’interno di ogni categoria per evitare queste discrepanze tra alberghi di categorie diverse».
Daniela Salvestroni
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