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Pisa

pd: duello tra mazzeo e l’ex sindaco

«Via le idee sbagliate e avanti finalmente con quelle buone»

«Via le idee sbagliate e avanti finalmente con quelle buone»

PISA. «Dopo 20 anni credo sia giusto dare vita a un cambiamento e alla rottamazione di certe idee che riteniamo sbagliate e ormai fuori dal tempo. Quelle buone, invece, se fino a oggi sono appunto...

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PISA. «Dopo 20 anni credo sia giusto dare vita a un cambiamento e alla rottamazione di certe idee che riteniamo sbagliate e ormai fuori dal tempo. Quelle buone, invece, se fino a oggi sono appunto rimaste soltanto idee è il momento di tradurle finalmente in atti concreti. Sperando che tutti vogliano essere parte di questo percorso. Perché il futuro si costruisce lavorando per qualcosa e non andando contro qualcuno». Questo post su Facebook è firmato da Antonio Mazzeo, consigliere regionale e vicesegretario del Pd toscano. Si tratta, in pratica, di una controreplica.

Tra Mazzeo e il deputato Paolo Fontanelli continua dunque il dialogo a distanza cominciato sulle colonne del Tirreno. Al centro della discussione la svolta nel partito democratico, dai dalemiani ai renziani; e, soprattutto, la primogenitura, e la bontà, delle idee su cui si sta basando lo sviluppo della città.

«Pensiamo come vogliamo disegnare insieme la Pisa del 2025, quella che dovrà essere la capitale del Tirreno», aveva detto Mazzeo. E poi: «Serve far tornare Pisa ad essere quel centro di elaborazione politica che è stata in passato. Abbiamo avuto una generazione di politici che era stata brava a raggiungere questo obiettivo, ma che allo stesso modo rischiava ora di affossarlo. Il segnale di richiesta di cambiamento che è arrivato dal voto delle regionali in poi mi sembra chiaro».

Fontanelli aveva puntualizzato: «Il Pd con Renzi ha aperto una fase nuova. C’è stata una svolta, con un nuovo gruppo dirigente. Ma in effetti vedo che si continua a parlare di idee e progetti messi in campo 15-20 anni fa, sia per quanto riguarda Pisa che l’area vasta, ma anche il tema del grande comune. C’era già allora il problema dell’asse tirrenico, così come la discussione sulla tangenziale nord-est. Vuol dire che quelle idee erano valide. Su alcune si è camminato, su altre no. Sulle idee non c’è stata la svolta, semmai il riconoscimento della bontà di quelle vecchie. Su questo piano mi aspetto ora uno sforzo in più». Un duello a puntate. (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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