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Pisa

Tafferugli al liceo tra studenti e militanti della Lega

PISA. Tafferugli tra studenti e leghisti al liceo Dini. Ieri mattina una decina di studenti ha organizzato un volantinaggio per rilanciare la data di mobilitazione del 5, giornata in cui sarà...

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PISA. Tafferugli tra studenti e leghisti al liceo Dini.

Ieri mattina una decina di studenti ha organizzato un volantinaggio per rilanciare la data di mobilitazione del 5, giornata in cui sarà allestito un presidio «contro il caro-trasporti e contro il servizio scadente che la Ctt, compagnia pisana che gestisce gli autobus, offre a causa del suo processo di privatizzazione».

«Durante il volantinaggio – raccontano dal Collettivo autnomo pisano – sei individui della Lega Nord si sono piazzati all'ingresso della scuola e hanno iniziato a volantinare contro non meglio specificate "zecche rosse" e i "professori rossi" che istigano alla violenza nelle scuole. La reazione spontanea che ne è scaturita è stata immediata. In decine abbiamo contestato questi provocatori e tantissimi nostri compagni di scuola si sono uniti, costringendo dopo poco i leghisti ad allontanarsi dall'ingresso del Dini. Dopo la cacciata striscioni sono apparsi sull'istituto recanti la scritta “La scuola libera r(e)siste”. Se i leghisti sono stanchi di vedersi respinti, i tanti studenti che li hanno allontanati con determinazione sono evidentemente stanchi dei soliti ciarlatani. Se ne facciano una ragione, non c'è spazio per loro nella nostra città, nelle nostre scuole. Nelle nostre scuole non vogliamo nessun partito in cerca di consensi, non vogliamo nessun politico che ci venga a raccontare quali sono i nostri problemi e come affrontarli, soprattutto quelli della Lega Nord, che tra tutti i politicanti, come i recenti arresti alla Regione Lombardia confermano, sono i primi a beneficiare del sistema di potere e corruzione contro il quale ci battiamo. Per questo anche loro, ben accomodati tra chi comanda, sono tra i primi responsabili dei nostri problemi. Sebbene provino a scaricare le tensioni sociali da loro prodotte come complici di questo sistema sul fenomeno della migrazione o favoleggiando di “dittatura del pensiero unico” promossa dalle “zecche rosse”. Anche loro sono responsabili del tracollo della nostra scuola».

La versione della Lega Nord è ovviamente completamente opposta. La portavoce pisana Susanna Ceccardi parla infatti di aggressione da parte dei centri sociali con spinte, offese, volantini strappati e violenza fisica e verbale in mezzo agli studenti.

«Pisa – afferma Ceccardi – non perde occasione di mostrare la sua faccia “democratica”. Solite facce, soliti atteggiamenti da parte di chi cerca soltanto lo scontro e non ha nessuna voglia di ascoltare e accettare le ragioni degli altri. Noi non siamo uguali a loro, noi non facciamo della violenza la nostra ragione politica. Interpretiamo un disagio diffuso tra gli studenti, che spesso denunciano un'istruzione scolastica politicizzata e non libera, professori che penalizzano nei voti gli studenti che non si dichiarano di sinistra, insegnanti che non perdono occasione per fare politica in classe. Crediamo innanzitutto che la scuola debba essere un luogo di pacifico confronto, dove le diverse posizioni e idee possano convivere se non sono imposte o impartite dall'alto in maniera dogmatica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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