Toscana
La rabbia dei cittadini “di serie B”
Gli abitanti di Gagno scendono in strada con striscione e megafono. «Per noi nessun lavoro»
PISA. Gagno pretende. Ecco la parola d'ordine della protesta che gli abitanti di Gagno, quartiere popolare alle porte di Pisa, hanno ripetuto a gran voce ieri pomeriggio nella loro marcia dentro il quartiere con striscione e megafono.
Chiedono attenzione, innanzitutto. «Vengano riassettate le strade e rifatti i marciapiedi dissestati», dicono dal comitato “Riprendiamoci Gagno” nato quasi 2 anni fa, nel febbraio 2014, e parte del Coordinamento Quartieri Popolari Riuniti insieme ai quartieri di Sant’Ermete e del Cep. «Vogliamo servizi e panchine – tuona Manuel Marinari, del comitato, dal suo megafono – illuminazione pubblica, fontane e manutenzione: siamo abbandonati».
Sono più di duecento le firme consegnate appena dieci giorni fa al consiglio della Circoscrizione n°6 (Pisa Nord), quando i cittadini di “Riprendiamoci Gagno” hanno anche incontrato personalmente il presidente Federica Ciardelli. «Il presidente Ciardelli ci ha comunicato che sono stati stanziati 150mila euro per il quartiere di Gagno – afferma Giuliano Anthony, membro del comitato – ma abbiamo appreso dai giornali che 50mila serviranno per i fontanelli dell'acqua da bere e 100mila saranno impiegati per il quartiere ex Guidotti che non è popolare ma residenziale».
I cittadini si scaldano. «Noi non siamo contrari a priori a questi interventi sulla pavimentazione dell'ex villaggio Guidotti – aggiunge il presidente del comitato Stefano Cavallacci – ma quella è la parte residenziale adiacente a quella popolare che esiste e per cui invece non è stato previsto, di fatto, nessun lavoro». Eppure le necessità e le urgenze non mancano, a partire dalla sicurezza pubblica. «Buche sulle strade e sui marciapiedi dove spesso inciampano gli anziani e non passano le biciclette, barriere architettoniche che rendono la vita ancora più difficile ai disabili – continuano gli attivisti – una quasi inesistente illuminazione che favorisce furti e malaffare».
Neppure la pioggia risparmia i suoi disagi agli abitanti di Gagno che lamentano continui allagamenti di strade, cantine e garage. «Crollano i terrazzi e il quartiere è abbandonato a se stesso – affermano – molti hanno messo le inferriate alle finestre per proteggersi dai frequenti furti».
Insomma, a Gagno sono esasperati e “pretendono” ora attenzione da parte delle istituzioni cittadine. In più proprio ieri, secondo quanto riferiscono all'unisono, pare sia stato recapitato anche il pagamento dell'affitto a tutti maggiorato di qualche centinaio di euro rispetto al solito: «Cifre che variano tra i 70 e i 170 euro – afferma Anthony – e che sono giustificati con la voce “lavori”, voce che non ci spieghiamo perché a noi non risultano lavori effettuati».
Prossimo incontro per il comitato sarà dunque quello con Apes che gestisce l'edilizia popolare a Pisa. «Vogliamo manutenzione del quartiere, degli edifici e decoro anche per noi che non siamo cittadini di serie B».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
