Il Tirreno

Pisa

Fra fughe di gas e People Mover il traffico va in tilt

di Mario Neri
Fra fughe di gas e People Mover il traffico va in tilt

Ingorgo-cantieri in città: e in via Mazzini l’asfalto arriva al quinto giorno di sosta vietata

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PISA. Una gru circondata da recinzioni che invade metà della carreggiata sul lungarno all’altezza del Ponte di Mezzo per rattoppare Palazzo Pretorio, i lavori per il People Mover a San Giusto, la circolazione su via Mazzini bloccata per i lavori di riasfaltatura, ritardi per l’installazione dei cassonetti interrati nell’area del tribunale e in via Santa Maria. E come se non bastassero le opere già programmate, sono arrivate anche quelle dei privati e le emergenze: una fuga di gas sul lungarno Pacinotti e transenne, deviazioni, restringimenti di carreggiata cha da tre giorni tengono sotto scacco la viabilità cittadina. Un ingorgo di cantieri che ingolfa di code e auto tutta Pisa.

Via Mazzini. I divieti di sosta su tutta la strada, dal lungarno Gambacorti a piazza Vittorio Emanuele, anche se in realtà operai e muletti della Avr hanno cominciato a distendere il manto di asfalto soltanto ieri. Anche se - ci confermano da Pisamo - i lavori propedeutici fossero stati eseguiti una ventina di giorni fa. Allora perché far partire il divieto di sosta dal 26?

San Giusto. Piccoli intoppi e rallentamenti li stanno generando anche transenne e reti di recinzione per la realizzazione del percorso del People Mover, spesso costringendo chi si reca all’aeroporto con i trolley a camminare sulla carreggiata. Ma in zona i maggiori disagi sono previsti a partire dal 9 novembre, quando comincerà la costruzione della rotatoria.

Ponte Solferino. È durato fino a ieri sera il blocco del traffico sul lungarno Pacinotti all’incrocio con il ponte Sollferino per una fuga di gas causata da una rottura che andava avanti da tre giorni.

Mini cantieri. Sia su lungarno Gambacorti che in via Vespucci, zona stazione, ci sono due minicantieri che restrngono la carreggiata e spesso ingolfano la circolazione.

Isole ecologiche. È uno dei capitoli più spinosi quello dell’installazione dei cassonetti interrati. Il Comune, insieme a Geofor, ha annunciato l’installazione di ben 22 “isole”. Ma in città il rischio è di imbattersi continuamente in resti archeologici. È successo in via Santa Maria, con il ritrovamento dei resti di una chiesa, e adesso non è chiaro quando i lavori potranno ripartire. «Dobbiamo capire dove poter riposizionare l’isola ecologica - spiega Fiorindi (Pisamo) - una volta fatta la scelta, serviranno 20 giorni per chiudere il cantiere». Un lastricato medievale è spuntato anche nella zona del tribunale, ma lì la Soprintendenza, dopo le analisi, ha dato l’ok a proseguire, e adesso il cantiere riprenderà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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