Il Tirreno

Pisa

LA BATTAGLIA SINDACALE

Panificio Bolognese, pronto un esposto per la Procura

Panificio Bolognese, pronto un esposto per la Procura

PISA. Pane e dolci indigesti per i lavoratori del Panificio Bolognese. Dopo gli esposti presentati alla Guardia di Finanza e all’ispettorato del lavoro, un gruppo di quindici ex dipendenti dell’aziend...

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PISA. Pane e dolci indigesti per i lavoratori del Panificio Bolognese. Dopo gli esposti presentati alla Guardia di Finanza e all’ispettorato del lavoro, un gruppo di quindici ex dipendenti dell’azienda che vanta cinque punti vendita in città e uno stabilimento per la produzione ad Ospedaletto si dicono pronti a ricorrere anche alla Procura della Repubblica per denunciare le «irregolarità perpetrate ai danni dei lavoratori» e vedersi riconosciuti i numerosi stipendi arretrati. Circa 200.000 euro in totale. Dal 2012 ad oggi, la società ha perso circa la metà dei 60 dipendenti che impiegava tre anni fa. «Molti sono stati costretti a licenziarsi – accusa Federico Giusti dei Cobas -. Ma a preoccupare sono soprattutto i continui cambi societari (almeno quattro negli ultimi anni, l’ultimo pochi giorni fa, ndr) per sfuggire ai creditori e agli obblighi aziendali». «I problemi – raccontano alcuni degli ex dipendenti – sono iniziati nel 2010. Nonostante i grandi fatturati, i conti non tornavano mai. La situazione esplode nel 2012: creditori non pagati, stipendi non versati e affitti del capannone di Ospedaletto mai corrisposti, su cui pendono cinque richieste di sfratto. Molti hanno allora deciso di lasciare il posto di lavoro, altri sono stati licenziati». Tante le irregolarità denunciate dai lavoratori agli organi competenti, dai quali non sono ancora giunte risposte. «Ci facevano lavorare anche quando ufficialmente risultavamo in cassa integrazione», aggiunge una ex dipendente. «Lavoratori che vogliono vedersi riconosciuti i propri diritti – conclude Ciccio Auletta, capogruppo di Una città in comune-Prc - da una ditta che è riuscita a fare profitti sfruttando meccanismi di scatole cinesi e la riduzione del costo del lavoro: una vicenda sulla quale ci auguriamo venga fatta chiarezza». D.r.

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