Toscana
Buonarroti, 3.800 firme per chiedere una nuova scuola
PISA. Sono circa 3.800 le firme raccolte e portate all'attenzione del governatore della Toscana Enrico Rossi per la scuola Buonarroti di Pisa e 24 milioni di euro i fondi necessari per una nuova...
PISA. Sono circa 3.800 le firme raccolte e portate all'attenzione del governatore della Toscana Enrico Rossi per la scuola Buonarroti di Pisa e 24 milioni di euro i fondi necessari per una nuova scuola.
Dopo la tragedia sfiorata il 17 marzo scorso, quando due vetrate dal soffitto delle aule di laboratorio si staccarono e caddero in frantumi in un momento in cui per un caso fortunato non era presente la scolaresca, nel liceo scientifico è nato un comitato spontaneo che raccoglie le adesioni di insegnanti, genitori e studenti. Ad oggi il comitato ha un saldo attivo di 30 militanti che si autodefiniscono lo “zoccolo duro” e che portano avanti un dialogo aperto con le istituzioni per la costruzione del nuovo Buonarroti. Ecco il loro obiettivo, ribadito nei giorni scorsi nell'assemblea tenutasi nell'auditorium del del Complesso Marchesi alla presenza di molti genitori, studenti e professori che desiderano la messa in sicurezza della scuola e in seguito una nuova struttura.
Una rendicontazione del lavoro svolto dal comitato dal 23 aprile scorso, data della sua nascita, ad oggi mette in evidenza i progressi e i lavori ottenuti grazie anche alla loro intermediazione con gli interlocutori istituzionali, prima fra tutti la Provincia di Pisa. L'ente ha infatti stanziato già ad aprile, circa un mese dopo la rottura delle vetrate, i primi fondi per le prime ristrutturazioni dei locali interessati dal crollo: circa 40mila euro per le strutture in cemento e calcestruzzi, circa 80mila euro per le strutture interne e gli infissi, 15mila euro per porte e maniglie. Tutti lavori che sono stati ultimati.
«Il comitato – hanno detto durante l'assemblea – grazie ad una serie di incontri con i tecnici della Provincia, con il Comune di Pisa e la Regione Toscana, ha ottenuto anche un piano di fattibilità che ha stimato il costo per la costruzione di una nuova struttura laddove sorge la presente, in 24 milioni di euro. Dove trovare questi fondi? Nessuno ancora può dare una risposta. Le ipotesi sono due e partono comunque dalla presentazione da parte della Provincia entro la fine di ottobre di una progetto preliminare: il decreto “Buona Scuola” e un leasing immobiliare dell'Inail.
«Siamo contrari al leasing che porterebbe alla fine a una privatizzazione», affermano dal comitato. Intanto, è stato avviato un tavolo tecnico per vagliare anche le opportunità di usufruire di fondi europei. Il comitato del Buonarroti ha inoltre ottenuto dal senatore Nicola Morra una prossima interrogazione parlamentare sull'argomento. L'assemblea è stata anche l’occasione per la vendita benefica di magliette con cui finanziare un concorso di idee rivolto ai ragazzi delle scuole Buonarroti e Santoni dal titolo “Immagina la tua scuola”.
Monia Badalamenti
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