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Pisa

Aggiudicati i lavori per rifare la Sapienza

Aggiudicati i lavori per rifare la Sapienza

La sede storica della facoltà di Giurisprudenza è ormai chiusa da tre anni dopo le lesioni riportate a causa di un terremoto. L’appalto vale 7,3 milioni

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PISA. Finalmente hanno un nome ufficiale le ditte che dovranno cantierare e rifare (in poco più di 300 giorni) la Sapienza, la sede storica della facoltà di giurisprudenza chiusa ormai da 3 anni da quando fu lesionata a causa di un terremoto. Si tratta della At Brc spa e della Aspera Spa, entrambe di Genova. L’aggiudicazione della gara di appalto (30 settembre 2015), però, non dà il via automaticamente ai lavori perché c’è da aspettare la decorrenza dei termini per eventuali ricorsi che possono essere presentati fino alla prima settimana di novembre. Ed in genere, i ricorsi vengono presentati dalle ditte concorrenti proprio negli ultimissimi giorni. Arrivare alla gara di appalto e poi all’assegnazione è stato un percorso ad ostacoli. Già all’inizio di luglio, il bando era stato stoppato essendosi resa necessaria una proroga di cinque giorni per adeguarsi alla mutata normativa europea sui bandi, che impone di indicare la cifra destinata alla sicurezza in modo distinto dall’importo complessivo, in modo che non possa essere soggetta a ribasso. Ancor prima di luglio, erano stati fatte altri due avvisi di gara, a maggio e giugno. Il valore finale dell’appalto è di circa 7 milioni e 300mila euro. Nel capitolato è chiaro che cosa attendersi dalle ditte vincitrici e cioè da un lato ci sono i lavori di adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell'edificio, dall’altro lato l’appalto comprende la fornitura e posa in opera di arredi ordinari e un sistema di archivi compattabili ignifughi. Riannodando le file dell’appalto, a fine luglio scorso c’è stata la seduta pubblica per l’assegnazione dell’appalto, dopo che sei gruppi si erano fatti avanti con le loro proposte economiche e tecniche. Sono stati letti i punteggi attribuiti alle offerte tecniche e sono state aperte le buste contenenti l’offerta “tempo” e l’offerta “economica”, tutti parametri decisivi per l’assegnazione dei lavori.

La presidente della commissione, Elena Perini, ha evidenziato che alla procedura hanno partecipato ditte, anche in forma aggregata, numerose e molto qualificate e che l’insieme delle offerte è stato di ottimo livello. Poi la procedura comparativa che ha portato all’individuazione della migliore offerta, quella formulata da un raggruppamento di due imprese (Ati Brc Spa e Aspera Spa), che ha ricevuto un elevato punteggio tecnico e presentato un’offerta economica al ribasso di circa il 26%.

Per questo, nel rispetto della normativa, è seguita la verifica di congruità. Come se non bastasse, poi, all’interno dell’edificio si sono dovuti fare interventi di carattere archeologico e il 24 agosto un nubifragio ha causato l’infiltrazione d’acqua che ha messo in serio pericolo i volumi custoditi nella parte della biblioteca agibile. Ci stiamo avviando dunque alla fine di un incubo non solo per gli oltre 600mila volumi “orfani” della loro bella biblioteca ma anche per gli esercizi commerciali che con la Sapienza chiusa hanno sofferto l’assenza di docenti, studenti e frequentatori delle sale studio.

Carlo Venturini

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