Il Tirreno

Pisa

La negligenza del Comune costa cara

di Sharon Braithwaite
La negligenza del Comune costa cara

Settemila euro per una causa del 2009 a causa delle mancate comunicazioni tra gli uffici

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SAN GIULIANO TERME. Il Comune dovrà risarcire una signora caduta malamente nel 2009, inciampando su un avvallamento stradale a San Martino Ulmiano. È quanto stabilisce una sentenza del Tribunale di Pisa che condanna l’ente a pagare le spese legali sostenute dalla cittadina, costi che solitamente sono corrisposti dalla compagnia assicurativa con cui Palazzo Niccolini ha stipulato un contratto. Non in questo caso.

L’errore degli uffici. E il motivo è semplice. La signora infortunata aveva segnalato la vicenda al Comune, all’epoca amministrato dalla giunta guidata da Paolo Panattoni. Ma uno o più dipendenti hanno informato l’ufficio legale dell’ente con netto ritardo. A tale ufficio, infatti, il contenzioso è pervenuto solo quando erano decorsi i termini per poter chiamare in garanzia la compagnia assicurativa.

Settemila euro da pagare. Il risultato? A causa della negligenza di un impiegato, Palazzo Niccolini dovrà sborsare circa 7.000 euro. Soldi pubblici che, soprattutto in tempi di crisi e di razionalizzazioni, sarebbe bene spendere con più attenzione.

Questo incidente poteva essere pagato totalmente dall’assicurazione che, grazie ad un accordo, ha versato alla signora solo il risarcimento per il danno subìto.

La pratica alla Corte dei Conti. La singolare vicenda è emersa nella seduta del consiglio comunale di venerdì 16, durante l’approvazione della delibera che accerta le posizioni debitorie fuori bilancio del Comune. La discussione ha preso spunto dalla relazione del segretario comunale Fabrizio Petruzzi.

«È sconvolgente questo uso di denaro pubblico, che non verrebbe speso se un impiegato avesse agito con la diligenza imposta dal suo ufficio – ha affermato Giacomo Mannocci, consigliere di Noi adesso San Giuliano, durante il suo acceso intervento in consiglio –. Eppure chiunque, in caso di incidente, contatta subito la propria compagnia assicurativa per essere tutelati dal contratto stipulato.

Perché questa esigenza minima non è stata percepita dall’amministrazione? La Corte dei Conti riceverà questa delibera e interverrà sicuramente sulla vicenda».

I precedenti. Non è la prima volta che si parla della mancata diligenza dei dipendenti comunali di San Giuliano, al di là della gerarchia e delle funzioni ricoperte.

Il tema è affrontato nella relazione finale della commissione speciale sulla frana di Ripafratta, nella quale si legge che nella passata legislatura gli impiegati comunali hanno avuto responsabilità nella gestione di atti e provvedimenti relativi alle frane avvenute in via Fattori e che, quasi un anno fa, causarono la distruzione della casa della famiglia Grassoni.

Un documento approvato dal consiglio e poi girato alla Procura. Due episodi molto diversi, ma che sarebbero frutto di inadempienze dei dipendenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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