Il Tirreno

Pisa

Guasto (ancora) il tubo più di tremila persone senz’acqua per 24 ore

Guasto (ancora) il tubo più di tremila persone senz’acqua per 24 ore

La prima rottura martedì alle 16, Acque spa si scusa: «Entro fine anno sostituiremo i tratti più malconci»

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MIGLIARINO. «Basta, capita troppo spesso. Due volte a luglio, una a settembre. E poi tutte le altre, ormai non si contano più: rimaniamo senz’acqua almeno una volta al mese». Carla vive in via Salvo D’Acquisto, la sua casa è a pochi metri dal buco scavato dagli operai di Acque spa per trovare l’ultima falla nella rete, lo strappo, il buco che ancora una volta ha fatto collassare la rete idrica di Migliarino.

È venuta anche lei con le taniche alla cisterna in piazza Mazzini, è passata mezza frazione di qui da stamattina. Sono trascorse più di ventiquattrore dal primo guasto. I residenti raccontano che i rubinetti abbiamo cominciato a singhiozzare martedì alle 16. «Intorno alle otto di sera l’acqua è tornata nelle case - racconta un altro ragazzo venuto a rifornirsi - ma dopo un’ora e mezzo o due siamo rimasti di nuovo a secco. Direi che ormai abbiamo raggiunto il limite, così non si va più avanti. Chiamiamo gli uffici di Acque spa e nessuno ci sa dire nulla, solo che i lavori sono in corso. Basta, ci sentiamo presi in giro». Ieri di cisterne l’azienda ne ha dovute piazzare tre: in piazza Mazzini, fra via Mazzini e via di Piaggia e davanti alla scuola invia dei Pini. «La prima rottura si è verificata martedì nel pomeriggio intorno alle 16 - dice il sindaco Giancarlo Lunardi - è stata contenuta con una fascia, ma ha ceduto anche quella e intorno alle 23 si è interrotto di nuovo il servizio». Ieri Acque spa, dopo essersi scusata, è riuscita a riparare la falla entro le 16.30, tre ore e mezzo prima di quanto annunciato in mattinata con un comunicato. Gli operai hanno lavorato senza sosta. Anche perché senz’acqua, fra Migliarino e Marina di Vecchiano, a causa di quella che ormai è conosciuta in zona come “la condotta colabrodo”, sono rimaste più di tremila persone. Gli ultimi espisodi risalgono al 22 settembre e al 25 e al 21 luglio, solo che non hanno mai avuto l’impatto della rottura di martedì. «In quei casi abbiamo potuto far entrare in azione il bypass installato due anni fa in corrispondenza dell’acquedotto livornese di Asa che si approvvigiona al Paduletto - racconta Lunardi -. In questa occasione però il guasto si è verificato dopo il bypass. Anche se ci fossimo agganciati alla rete di Livorno sarebbe stato inutile» .

Lunardi però precisa: «A maggio abbiamo approvato la delibera che dava il via libera all’accordo per i lavori di sostituzione del tratto più malandato della condotta che va da Nodica a Migliarino- continua il sindaco -. Verranno sostituiti 2 dei 6 chilometri di rete totale. I cantieri sono aperti da settembre, stanno procedendo spediti, ma sono partiti da Nodica, per questo non hanno avuto alcun effetto nel contenere le perdite».

«È un’opera divisa in tre lotti, e su cui investiremo circa 1,2 milioni - precisa Roberto Cecchini, direttore operativo di Acque - Grazie al progetto verranno eliminati tratti di rete in amianto». Ma con quali tempi? «Contiamo di completarne due entro fine anno, il terzo potrebbe slittare al 2016. Manca un’autorizzazione di Salt autostrade. Per realizzare l’opera dovremmo scavare in una fascia di rispetto di competenza della società».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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