Gioco
Ex Stallette, riparte l’ultimo cantiere dei progetti Piuss
L’appalto assegnato al Consorzio Cooperative Costruzioni Il ritardo nei lavori mette a rischio parte del contributo Ue
PISA. Sabato scorso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato gli Arsenali Repubblicani. Uno dei principali progetti Piuss grazie ai quali vengono recuperati luoghi simbolo della città che erano in stato di abbandono o degrado. Ma il presidente non poteva sapere che a pochissime centinaia di metri un altro progetto Piuss, quello delle ex Stallette, nell’area dei Vecchi Macelli, è fermo da oltre un anno. Solo la presenza delle mura evita un paragone impossibile. Ora però anche il progetto Piuss più a rischio dovrebbe essere avviato alla conclusione. Nei giorni scorsi infatti la direzione Edilizia pubblica-patrimonio del Comune ha assegnato definitivamente i lavori di completamento del recupero delle ex Stallette. Confermata, come da prima aggiudicazione, l’assegnazione al Consorzio Cooperative Costruzioni (Ccc) di Bologna, con un prezzo complessivo contrattuale di circa 1,6 milioni di euro, dei quali 756.000 euro di fondi provenienti dall’Unione Europea.
La vicenda. La Ccc (che si avvarrà della Cooperativa Lavoratori delle Costruzioni con sede a Livorno) ha ora il compito di ultimare le ex Stallette, con l’aggiunta del recupero della salita di Sant’Agnese per avere in quell’area un accesso ai percorsi sulle antiche mura. Il consorzio si inserisce in cantiere arrivato al cinquanta per cento di avanzamento, prima che i lavori venissero interrotti a causa delle note difficoltà della ditta di costruzioni Rota, che poi ha chiesto e ottenuto un concordato. Da qui la necessità per il Comune di un nuovo bando, approdo al quale Palazzo Gambacorti è giunto dopo non poche peripezie: dalla risoluzione contrattuale con l’impresa ai lavori necessari e non previsti nelle progettazioni originarie, dai costi in più all’inchiesta della Procura delegata alla Guardia di finanza. La soluzione scelta dal Comune per rimettere a gara l’intervento è passata così da un nuovo progetto, con costi aumentati di almeno 640.000 euro e una sforbiciata agli incentivi riservati ai progettisti interni all’amministrazione per almeno 32.000 euro. In particolare, la somma di 240.000 euro serve per coprire i costi della variante «a seguito del ritrovamento di strutture interne al fabbricato B che danno la possibilità di accedere al camminamento delle mura urbane, e per apportare modifiche al recupero del fabbricato stesso è stata approvata una perizia di variante al fabbricato B», si legge negli atti comunali. Ci sono poi 400.000 euro non previsti, ma che si sono resi indispensabili per portare avanti il cantiere.
La penale. «I lavori cominceranno appena possibile», annuncia l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. Di sicuro non in tempo a concluderli, come da programma (e da proroga successiva), entro l’anno come gli altri Piuss. «La conclusione - aggiunge Serfogli - avverrà entro il prossimo giugno». Questo significa che una parte del contributo comunitario («forse un 5-10%», dice l’assessore) sarà lasciato per strada: dovrà essere l’amministrazione comunale a trovare la differenza mancante. In quest’area, a fianco dei Vecchi Macelli, sono previste strutture per aziende giovani nei settori ad alta tecnologia.
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