Il Tirreno

Pisa

In oltre 400 riavvolgono il film della vita

di Sabrina Chiellini
In oltre 400 riavvolgono il film della vita

Al Palazzo dei Congressi la maxi cerimonia per i laureati di cinquanta e venticinque anni fa

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PISA. Come riavvolgere la pellicola del film di una vita, a cominciare dal giorno della laurea, per poi tornare al presente. Si può fare in una lunga mattinata per poi tornare a casa con la medaglia-ricordo da incorniciare insieme alla foto coi tanti amici ritrovati. È questo il senso dell’annuale cerimonia organizzata a Pisa, a cui hanno partecipato più di 400 persone arrivate da tutta Italia - i toscani erano comunque il gruppo più numeroso - per festeggiare i 25 e i 50 anni della laurea conseguita nell’Ateneo pisano. Gli applausi più lunghi sono stati per i due pensionati (ce lo consentano che hanno dato il via alla cerimonia, in un superaffollato palazzo dei Congressi, ormai abituato ad un copione “ingessato” nei tempi, scanditi dal lunghissimo elenco dei laureati. La dottoressa Rina, laurea in scienze naturali, e il dottor Renato (medico) hanno ritirato un premio speciale: loro hanno conseguito il diploma di laurea 60 anni fa. E hanno sfilato sorridenti e felici davanti al rettore dell’Università di Pisa, Massimo Augello, al sindaco Marco Filippeschi, al vicesindaco Paolo Ghezzi (presidente dell’associazione Laureati Ateneo Pisano) e a Patrizia Pacini dell’Unione Industriale Pisana per ritirare il meritato riconoscimento. Ormai sono veterani di queste feste con tanto di foto di rito e strette di mano per decine e decine di laureati nell’anno accademico 1964-1965 e di quello 1989-90. «Ero qui per le nozze d’argento e non ho voluto perdere la festa dei 50 anni. Ne vado orgogliosa – dice Maria Agata Molendi, arrivata da Milano – sono laureata in economia e commercio e ai miei tempi non era così semplice per una donna raggiungere questo obiettivo. Nella vita poi ho insegnato, ma devo dire che questo traguardo è stato per me importante».

Anche Graziella Zocchi, originaria di Pisa e ora residente a Firenze, non ha voluto mancare all’appuntamento con le nozze d’oro dell’Ateneo. «È un’occasione per vedere di nuovo vecchi amici, incontrare colleghe con le quali ci siamo laureate in Lettere e poi abbiamo cominciato a lavorare come insegnanti. Con noi è venuta Giuliana Bagnolesi che ora vive ad Aosta». Alla cerimonia erano stati invitati in 800, i laureati degli anni accademici 1964-1965, e i 2.200 del 1989-1990, questi ultimi arrivati in numero più contenuto rispetto ai colleghi delle nozze d’oro.

Il 25esimo anniversario con la laurea è stato festeggiato anche da Maria Chiara Carrozza, già ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, laureata in fisica nel 1990. Presenti anche molti insegnanti dell’Università, in alcuni casi applauditi anche da ex studenti che li hanno incontrati di nuovo in questa occasione.

«Questa iniziativa, nata con l'obiettivo di rinsaldare il legame tra l' Università di Pisa e i suoi laureati, ha pochissimi altri eguali nel panorama accademico italiano e nel tempo è diventato uno degli eventi di cui siamo più orgogliosi – ha introdotto la cerimonia il rettore Massimo Augello, tornato su alcuni temi al centro della visita a Pisa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella –. Trasmette ed esalta il senso di appartenenza alla nostra comunità». L’Università di Pisa non conosce la parola crisi e quest’anno registra un considerevole aumento delle immatricolazioni ai corsi di laurea. Per Pisa la nuova sfida è quella di rilanciare il sistema universitario con significativi investimenti, affinché la città diventi la capitale italiana della cultura nel 2016.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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